SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A distanza di dodici anni la Samb tornerà a calcare i campi del girone A. Era la stagione 1992-’93, allora sulla panchina dei rossoblù sedeva mister Claudio Tobia (ma nel corso della stagione si avvicendarono Ivo Iaconi e Zbigniew Boniek), la Samb concluse l’annata al decimo posto, seppure in coabitazione con Carrarese, Palazzolo, Alessandria e Massese. Fu la penultima stagione in terza serie, dopodiché, in seguito al fallimento che fece capo alla gestione Venturato, seguirono tribolati campionati in Eccellenza e CND.
Oggi come allora, dopo l’ennesimo rimescolamento messo in atto dalla Lega di C, i rivieraschi si troveranno ad affrontare formazioni del Nord Italia. Agli inizi degli anni Novanta, nel torneo sopraccitato, c’erano tre squadre con cui gli uomini di Galderisi torneranno ad incrociare i tacchetti, vale a dire il Ravenna, la Pro Sesto e lo Spezia.
Di primo acchito il C1/A che prenderà il via domenica prossima, pare un girone più abbordabile rispetto a quello che annovera ai nastri i partenza Napoli, Perugia, Frosinone, Juve Stabia e Pisa. Ma guai a credere che l’ex divisione orientale possa rappresentare un banco di prova di poco conto. Attenzione a Genoa, Salernitana – liguri e campani in avvio patiranno di certo difficoltà dovute alla programmazione rallentata legata alle “disgrazie? estive – Padova, Spezia e Pavia. Da non sottovalutare nemmeno il Teramo.
Iniziamo dal Grifone. Presentato ieri mattina il nuovo allenatore Giovanni Vavassori, i rossoblù, attesi dal secondo torneo di serie C1 della propria ultracentenaria storia (il primo è datato 1970-’71), ripartiranno dalla conferme dei vari Scarpi, Lamacchi, Cavallo, Tedesco, Nocerino e Rossi. A questo primo gruppo si aggiungeranno i camerunensi Ghomsi e Feussi, oltre al neoacquisto Minetti (ex Reggiana). Ci sarà molto da lavorare per l’ex tecnico dell’Atalanta, ma il Genoa resta sempre il Genoa. Tradotto: va temuto sia per il blasone sia per la spinta che verrà dall’ambiente.
Si diceva del Padova. I biancoscudati vanno valutati alla stregua di una vera e propria corazzata, favorita numero uno del girone; il presidente Cestaro in effetti ha puntellato tutti i reparti di un organico che già la passata stagione aveva tra le propria fila calciatori di assoluto valore. In difesa sono arrivati Tarozzi (Como), Moroni (Ancona), Cotroneo (Fermana), Lolli e Calà Campana (Lanciano); a centrocampo Turchi, Segarelli, Fig e Palombo; in avanti – l’attacco dei veneti fa letteralmente paura – a Lagrotteria, Maniero e Zerbini si sono aggiunte due bocche da fuoco quali Nassi (Lanciano) e Selva (Spal).
Da tenere d’occhio pure la Salernitana di mister Costantini, che nonostante sia lontana dall’avere una fisionomia ben determinata, può già vantare giocatori del calibro di Fresi, Ignoffo, Corrent, Magliocco e Mendil. Considerando che godranno, avendo aderito al Lodo Petrucci, di una proroga per posticipare l’inizio del campionato, i campani sono sicuramente destinati a crescere.
Ambizioso pure lo Spezia del presidente Ruggieri, il quale ha messo a disposizione di Antonio Soda rinforzi di provata affidabilità. Leggere per credere: Florindo, Lizzori, Maltagliati, Grieco, Ponzo, Saverino e Zizzari.
Assolutamente competitivo anche il Pavia che ha confermato quasi in toto gli uomini che l’anno passato hanno sfiorato la B, ad eccezione del reparto avanzato, letteralmente rivoluzionato con gli arrivi di Veronese e Meggiorini (Spezia), La Cagnina (Cremonese), Pietranera (San Marino) e Rossi (Gualdo).
Segnaliamo per il ruolo di possibile outsider, il Teramo di Marco Cari. Gli abruzzesi, dopo una stagione tribolata, proveranno a risollevarsi con rinforzi oculati. Nella fattispecie: in porta l’ex Samb Mancini, in difesa Dei (Catanzaro), Movilli (Lanciano) e Occhipinti (Sangiovannese); a centrocampo gli ex Giugliano Franzese e Mancino; in attacco sono infine arrivati Adeshina dalla Reggiana e Manca dal Martina.
Per il resto inseriamo in fascia medio alta il Ravenna, che tra le neopromosse pare la meglio attrezzata, il Novara di Antonio Cabrini, avversario della Samb all’esordio, la Pro Patria, la Pro Sesto dell’ex Samb Bifini (accordatosi coi bustocchi giusto ieri) ed il Cittadella di Foscarini, rimasto praticamente immutato, ad eccezione dell’innesto – si tratta di un ritorno – di Stefano Ghirardello, un lusso per la categoria.
Pronostichiamo un campionato di maggiori sofferenze invece per Fermana, Lumezzane, Pizzighettone, Giulianova, San Marino e Monza.
E la Samb? Con la situazione societaria che ancora non si è sbloccata e con l’organico, ancorché innervato dagli acquisti ufficializzati stamane (Scandurra, De Pascale, Agnelli e Vicedomini), piuttosto incompleto, è difficile fare pronostici. Auspichiamo che con l’entusiasmo dei giovani, unitamente agli stimoli di mister Galderisi, si possa comunque fare bene.

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