ROMA – Il prossimo fine settimana prenderà il via la serie C più bella di sempre. Con nomi di squadre come Napoli, Perugia, Salernitana, Pisa e Genoa. Mario Macalli, presidente pessimista, attacca subito il Genoa. “Ho sentito giudizi inverecondi da parte del Secolo XIX e di un amministratore del comune sul Pizzighettone. Prima di parlare del Pizzighettone devono sciacquarsi la bocca. Non meritano risposta. Non capisco proprio, inoltre, Preziosi. Prima chiede perchè la Lega sia ricorsa al Tar per fare i calendari, poi si meraviglia che ancora non li abbiamo fatti. Ma sa cosa dice? Sa cosa fa? Con certa gente non conviene nemmeno parlare. Il Genoa, comunque, non potrà spostare le proprie partite perchè non ha usufruito del Lodo Petrucci oppure è stata messa in C dal Consiglio di Stato. Perciò giocherà regolarmente contro il Pizzighettone nella prima giornata. Hanno 40 giocatori se hanno perso tempo a cercare improbabili avventure non è colpa nostra”.
Le polemiche sul ritardo della C le chiude con una battuta: “Quando abbiamo saputo dell’esclusione del Como, quando dovevamo fare i calendari, la notte?”. Quindi la disamina tecnica. “Abbiamo mantenuto la suddivisione verticale dei gironi di C1 mentre in C2 non cambiamo tanto per cambiare. La serie C è un ottimo campionato che diventa un inferno solo per chi non sa dirigere le società. A proposito, mi auguro che i giovani siano impiegati in maniera continuativa”. Cavese e Benevento nel girone B per motivi di ordine pubblico, Napoli e Salernitana divise (“Altrimenti dove giocavano?”), a Macalli è venuta voglia di smettere. “Il calcio è in mano agli avvocati – riprende – e le società spendono cifre consistenti per i loro onorari. Si è perso il senso dello sport e del gioco”. De Laurentis gli ha chiesto di spostare la C al sabato ma la B lo ha preceduto. “Chiederò al presidente del Napoli aiuto sui diritti tv. Siamo disposti a giocare il lunedì a mezzanotte se ci danno le cifre che chiediamo”. Quindi altre tre stoccate. La prima. “L’Alto Adige giocherà a Bolzano per l’ultimo anno. Abbiamo trovato l’accordo, ora basta, se non hai campo questo è l’ultimo anno di deroga. Il Bolzano ha chiesto 800 mila euro di danni? Se fossi stato io ne avrei chiesto il doppio. Stiano attenti, però, a non sbagliare”. Seconda puntata: “La ristrutturazione dei campionati è necessaria. Il calcio va rivisto altrimenti si arriva al patatrac. Confermo che il prossimo anno il 35-40% delle squadre, con le nostre norme severe, non potrà iscriversi alla C. C’è il rischio che fuggano i grandi imprenditori”. Ultimo avviso ai naviganti: la C ha ricevuto tutti i soldi della mutualità. “Non abbiamo nulla da chiedere né a Galliani né alla Figc o al Coni. Anzi il Coni paga dopo 3 mesi e noi, al contrario, abbiamo ricevuto i soldi in anticipo”. Chiusura con i criteri di ripescaggio e la Coppa Italia stile modello inglese. “Non è vero che non c’era nessuna classifica. Basta vedere i comunicati. I ripescaggi in B ed in C sono stati fatti dalla federazione. Io ho saputo solo il giorno del consiglio federale quali erano le squadre da ripescare. Me l’ha detto Carraro. Tra Giugliano e San Marino sono stati ripescati i sammarinesi per 0.5 punti. Queste classifiche non sono pubbliche ma ognuno può farle da solo. Non si sbaglia”. Infine la Coppa Italia allargata: “Sono anni che la chiediamo alla Lega di A. Spetta tutto da Galliani però ricordo che servono anche gli impianti idonei per disputare partite di un certo calibro ed il 35-40% degli stadi di C, ad esempio, non sono dotati di regolare impianto di illuminazione e quindi non si saprebbe dove giocare”.
Fonte: tuttalac.it

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