Politica. Situazione intricata e intrigante in casa della Cdl. Cdl intesa come Casa della libertà (mai denominazione fu così indicata) che alle elezioni del 2001 stracciò l’attuale Unione. La maggioranza si è sfaldata giorno dopo giorno fino alle dimissioni dell’uomo da loro scelto per tornare a governare la città di San Benedetto del Tronto. Ora il timore di chiudere anticipatamente il mandato elettorale ha, almeno così sembra, compattato tutti meno che l’uomo più importante e fondamentale , il sindaco (o ex?) Domenico Martinelli. Particolare che un nostro lettore ha evidenziato, con un suo commento, alcuni giorni fa. Eccolo: Il sindaco Martinelli è l’unico nella casa delle libertà che vuole andarsene dal comune. Magari tornarci da gregario nella primavera del 2006 affiancando un sindaco gregario da guidare all’approvazione del piano regolatore, il vero e solo cruccio del Sindaco Martinelli. Suoi amici di cordata Sestri, Forlì, Benigni, Cocci, e compagnia bella. Auguri Scaltritti, auguri Gaspari e tante belle cose.. Sinceramente non riesco a capire qual è la verità. Incomprensibili anche gli auguri cumulativi a Gianluigi Scaltritti (FI) e Giovanni Gaspari (DS). Come la Samb, secondo me, anche la politica sambenedettese avrebbe bisogno di trasparenza. Il risultato sennò sarà lo stesso: al Riviera delle palme andranno sempre meno spettatori, a votare ancora meno. Cosa che magari farà anche piacere a qualcuno ma sappino che tira, tira, la corda si stucca. Stranamente poi il nuovo Prg resta primattore. Come il gol nelle partite di calcio.

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