SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ancora manca la firma del definitivo passaggio di proprietà della Samb da Umberto Mastellarini al gruppo pavese che, si dice, si occupa di telefonia. Quel che è certo è che, comunque vada la trattativa (Fraticelli, commercialista di Mastellarini, assicura che tutto si chiuderà entro la fine della settimana e che si sta aspettando solo l’arrivo di alcuni documenti per via telematica), la Samb affiderà le proprie sorti a Giuseppe Dossena, l’uomo che ha già incaricato Giuseppe Galderisi di allenare la Samb e che, la notizia è stata ufficializzata nel tardo pomeriggio di ieri, sarà il responsabile dell’area tecnica. Tradotto: a Dossena spetterà portare a termine gli ultimi ritocchi da effettuarsi sulla rosa della Samb 2005-2006.
Restano tuttavia ancora avvolti nel mistero i nomi di coloro che, capitale alla mano, acquisteranno il club rossoblù. “Non possiamo svelare i nomi prima che venga conclusa la trattativa?, spiega Fraticelli. Eppure le squadre di calcio non sono fabbriche, visto che rivestono anche e soprattutto un ruolo romantico e popolare: sarebbe forse il caso che qualche esponente dell’amministrazione comunale (il dimissionario sindaco Martinelli o almeno il suo vice Piunti) fosse messo al corrente di quello che sta accadendo, in modo che possa fungere da garante, nei confronti della città, dell’ingresso dei nuovi proprietari. Che, siamo sicuri, tenteranno di costruire una Samb vincente (si parla di contatti presi con gli ex rossoblù Zerbini e Scandurra), perché questo rappresenterebbe l’unico sfogo ad un investimento effettuato a qualche centinaio di chilometri di distanza dalla loro residenza.
Siamo anche in attesa, date le ripetute segnalazioni pervenute nella nostra redazione da parte dei tifosi, che venga chiarita la vicenda che ha visto coinvolto proprio Beppe Dossena nel tentativo di acquisire la Sampdoria da parte di un fantomatico principe arabo, tentativo che vedrebbe coinvolto, sotto il nome della società londinese Calia Limited, oltre che Beppe Dossena, anche Antonino Pane, imprenditore sorrentino già proprietario dell’Isernia Calcio. Le cronache, relative all’aprile 2004 e diffuse inizialmente dalla Gazzetta dello Sport, narrano anche che l’avvocato di Dossena, Stefano Piovani, chiese l’archiviazione della posizione del suo assistito, sostenendone la completa estraneità. Al momento non abbiamo informazioni precise di come sia terminata l’indagine (Dossena al tempo era vice-allenatore di Cesare Maldini con la nazionale del Paraguay), che, giova ricordarlo, secondo alcuni vide Dossena, più che truffatore, a sua volta raggirato da Pane. Speriamo che tutto venga chiarito al più presto, limpidamente (come crediamo sia) per il bene della Samb e del prossimo campionato.

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