GENOVA – Dibattito acceso, infuocato. Nelle aule del tribunale di Genova, martedì mattina, fra i legali di Genoa e Federcalcio la tensione dialettica è salita alle stelle. Da una parte gli avvocati del club di Enrico Preziosi, che sostengono l’uso illegittimo delle intercettazioni telefoniche nel processo e la mancanza materiale delle motivazioni della Caf, consegnate soltanto alla controparte; dall’altra, i legali Gallavotti e Medugno in rappresentanza della Federcalcio che ribadivano quanto sancito dalla Disciplinare prima e dalla Commissione d’Appello Federale poi. “Non ho paura di decidere” ha sostenuto il giudice Alvaro Vigotti, che entro due giorni è chiamato ad esprimersi sulla vicenda. L’avvocato Gallavotti, forte del pronunciamento del Tar del Lazio di venerdì, ha sostenuto un “difetto assoluto di giurisdizione”.
Nel caso in cui il giudice dovesse riconoscere le ragioni del Genoa, i calendari andrebbero rifatti e la posizione del club ligure sarebbe incerta. In caso contrario, il Genoa rischierebbe di partire al buio nel girone A di C1, rischiando un deferimento per violazione della clausola compromissoria.
Fonte: tuttalac.it

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