SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La probabile cessione di gran parte delle quote societarie da parte della famiglia Mastellarini al gruppo lombardo non pare riscuotere grossi consensi negli ambienti del tifo rossoblù. Almeno di primo acchito. Di certo chiunque farà da referente alla nuova proprietà non verrà accolto a braccia aperte, sulla stregua del salvatore della patria della situazione. Prevarrà lo scetticismo, quello stesso scetticismo che i tifosi hanno manifestato giovedì sera, al termine dell’amichevole contro la Ternana, nel corso dell’incontro tenuto tra i massimi rappresentanti del tifo organizzato rivierasco ed il presidente Umberto Mastellarini.
Il numero uno del sodalizio di Viale dello Sport ha anticipato loro che la trattativa col gruppo pavese sarebbe andata molto probabilmente in porto, a fronte del convincimento in merito alla solidità economica e alla serietà dello stesso palesato dal clan rossoblù. I tifosi, dal canto loro, con alle spalle il funereo precedente Venturato, non potevano non manifestare una massiccia dose di prudenza nei confronti dell’ennesima reggenza forestiera.
Finora l’atteggiamento tenuto dalla città, spettatrice suo malgrado dell’ormai consueta estate ricca di colpi di scena, è stato a dir poco impeccabile. In altri tempi non crediamo che la capacità di sopportazione del pubblico sambenedettese si sarebbe spinta sino a tanto: alla vigilia di Ferragosto vanno ancora riempite caselle di vitale importanza all’interno dello staff tecnico. Nonostante questo i tifosi, in occasione delle amichevoli sin qui disputate, oltre al primo impegno ufficiale di Coppa Italia di domenica 7 agosto contro la Cremonese, hanno sposato una condotta imperniata sull’attesa, sulla comprensione e sull’indefesso sostegno alla maglia. Un atteggiamento che, indirettamente, responsabilizzerebbe ancora di più la nuova proprietà. Come dire: San Benedetto merita rispetto.

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