SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Samb cambia ancora padrone. Se lo scorso anno la triade Mastellarini-D’Ippolito-Paterna aveva salvato il club rossoblù, ancora nebuloso appare il futuro prossimo, pur tra le rassicurazioni di coloro che si sono trovati vicini a chi ha condotto al trattativa nelle ultime settimane.
Nella giornata di venerdì, e precisamente per tutto il pomeriggio, si è svolto un incontro fiume, a Giulianova, alla presenza del commercialista di fiducia della famiglia Mastellarini, Marco Fraticelli. In tarda serata ancora non si avevano avute conferme circa l’avvenuto passaggio di proprietà (sembra che i nuovi soci acquisiscano una quota tra il 70 e l’80% dell’intera società, lasciando il resto al presidente Mastellarini e, forse, una quota residuale a Dante Paterna), che ad ogni modo è data per scontata dopo l’accordo verbale avvenuto nel pomeriggio di giovedì.
Poco trapela del nuovo gruppo che guiderà la Samb anche se, crediamo, i soci di maggioranza abbiano tutto l’interesse a mostrare, alla stampa e alla tifoseria, i loro volti e le loro referenze. Speriamo sia questione di ore. La trattativa in realtà era avviata da diverse settimane ma soltanto l’abbandono di Vincenzo D’Ippolito dalla società rossoblù ha accelerato i tempi dell’accordo. Il nuovo gruppo è l’unico, fra i tanti che si sono avvicinati al club rivierasco, ad aver dato ampie garanzie imprenditoriali. L’accordo dovrebbe avvenire con l’accollo di una percentuale del debito della Samb (70 o 80%?), che si aggirerebbe tra i 900 e il milione di euro, più il pagamento del valore del titolo sportivo e del capitale dei giocatori. Ad occhio e croce fra il milione e mezzo e i due milioni di euro.
Ma cosa ne sarà della Samb? L’arrivo di un gruppo totalmente disancorato dal territorio locale e proveniente dal Nord Italia agita i fantasmi di Antonio Venturato e, in misura minore, dei Gaucci (questi ultimi autori di due promozioni ma al contempo pronti a distrugge nuovamente la Samb). È presto per emettere giudizi. Si sa per certo che i detentori della Samb non hanno mai direttamente gestito una squadra di calcio e che per farlo si affideranno all’ex giocatore di Torino e Sampdoria Beppe Dossena (nato a Milano il 2 maggio 1958), che svolgerà il ruolo di direttore tecnico (subentrando in pratica a D’Ippolito), mentre per il ruolo di allenatore è in pole-position Beniamino Vignola, l’ex giocatore della Juve (nato a Verona il 12 giugno 1959, ha giocato nel Verona dove ha esordIto in Serie A nel 1978, quindi ad Avellino, Juventus, Empoli e Mantova, dove concluse la carriera nel 1991-92, in C2).
Sembra che i nuovi proprietari abbiano rassicurato Mastellarini sulle loro intenzioni per il prossimo campionato: arriveranno dei rinforzi adeguati e dovrebbe essere costruita una compagine in grado di recitare un ruolo non secondario, anche se l’attuale Serie C1 assomiglia sempre di più ad una sorta di Serie B. La politica aziendale non dovrebbe però vedere il verificarsi di spese folli e, a volte, impossibili da assolvere (come sta avvenendo troppo spesso nel calcio), almeno per come assicurato dal nuovo gruppo. Tuttavia andranno ben verificate le intenzioni riguardanti il settore giovanile, e le prospettive di durata del gruppo nel caso in cui l’auspicata Serie B, obiettivo di chiunque venga a fare calcio a San Benedetto, non dovesse arrivare.
Seconda questione: che ne sarà di Mastellarini? Era cosa nota, lo scorso anno, che il presidente della Samb gestisse una quota di minoranza ma, grazie all’amicizia che lo lega a Dante Paterna, risultasse a tutti gli effetti presidente della Samb. Ma ora? “Se Mastellarini resta presidente – spiega Aldo Manfredi, a sua volta presidente onorario del club – significa che i nuovi soci vedono in lui una figura di garanzia. D’altronde, vediamo che sono moltissime le società, non solo sportive, dove la presidenza è affidata a persone che rappresentano quote di maggioranza senza detenerle effettivamente. Guai a pensare che Mastellarini non conti nulla, non è così?.
GROTTAMMARE-SAMB. Stasera, a partire dalle ore 20, i rossoblù saranno impegnati nell’ennesimo test estivo di questo insolito pre-campionato, allo stadio ‘Pirani’ di Grottammare contro la formazione locale.
Dopo l’amichevole la Samb beneficierà di due giorni di riposo e si ritroverà per portare a termine la preparazione in vista del nuovo torneo di C1 la mattina del 16 agosto al ‘Riviera delle Palme’.

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