SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Lunedì scorso è ritornato a Cascia per un saluto alla squadra, poi, nel pomeriggio, è salito a Rimini per farsi visitare la pianta del piede sinistro infiammata dal fisioterapista Mimmo Pezza, il quale gli ha suggerito di ricominciare a correre dopo Ferragosto. Si farà rivedere il 17.
Gianluca Colonnello adesso è nella sua Francavilla, diviso fra palestra, piscina e terapia laser, aiutato da un amico nella dura fase di recupero. Non sarà disponibile per l’inizio del campionato, anche in virtù del turno di squalifica da scontare – quello rimediato in seguito al quarto cartellino giallo comminatogli all’Euganeo di Padova lo scorso maggio.
Momento difficile – uno come lui fatica a stare lontano dallo spogliatoio – e la complessità della situazione sembra fare il palio con l’incertezza che regna sovrana all’interno della Samb Calcio: è in ballo una grossa fetta di azioni della società, manca un direttore generale, o chi in ogni caso gestisca il mercato, ma soprattutto è ancora vuota la casella dell‘allenatore, dopo l’addio di Hector Ortega ed il mancato accordo con Davide Ballardini.
“E’ la prima volta, in sedici anni di professionismo – confessa il difensore rossoblù – che vivo una situazione del genere. Il gruppo sta cercando di tenere duro, ma non è facile lavorare bene con un punto interrogativo del genere. C’è totale confusione, manca l’allenatore ed i ruoli all’interno della società non paiono ben definiti. Ora come ora però – continua Colonnello – non possiamo fare nient’altro che allenarci con serietà, da veri professionisti, in attesa che la situazione si chiarisca e la dirigenza ci dica qualcosa di positivo?.
L’imperativo dunque è la pazienza, ma infondere sicurezza alla squadra che sta effettuando questa insolitamente confusa fase precampionato, sarebbe di certo la medicina migliore. Colonnello sottoscrive appieno: “Constatare chiarezza a livello societario e tecnico farebbe bene alla squadra, ma siccome la realtà al momento è questa, non possiamo fare altro che stare zitti, lavorare e sperare. A livello personale un’idea me la sono fatta, ho 33 anni e tanta esperienza alle spalle, ma adesso non servirebbe a niente parlare, magari lo farò tra un po’, quando tutto sarà sistemato. Ogni cosa a suo tempo, certo è che dopo quello che abbiamo fatto la passata stagione non meritavamo tutto questo. Auspichiamo di essere contraccambiati al più presto?.
Col campionato alle porte però, il rischio, più che concreto, è quello di un’ennesima partenza ad handicap. “E’ vero, ma tante altre squadre sono nella nostra stessa situazione – argomenta il capitano rossoblù – la questione delle iscrizioni, i ricorsi e tutto il resto ha rallentato la costruzione del novanta per cento delle formazioni, le quali si muoveranno in sede di calciomercato negli ultimi dieci giorni di agosto. Anche questo gruppo in ogni caso, come quello dell’anno scorso, pur avendo già vissuto delle situazioni negative, ha dimostrato di possedere valori morali e tecnici. Ci sono giocatori molto validi, la gara contro la Cremonese di domenica scorsa ne è la dimostrazione. Sono certo che ancora una volta saremo competitivi, fermo restando che servono alcuni innesti di esperienza?.
Con la giusta campagna rafforzamenti si potrebbe insomma dare più consistenza all’assalto alla B, a cui la tifoseria marchigiana aspira ormai da tante, troppe, stagioni. In altre parole: quanto disse tempo fa l’avvocato D’Ippolito, ex consulente di mercato rivierasco (“Stiamo lavorando per raggiungere la B?), potrebbe avere ancora una sua validità, oppure tutto è legato ai prossimi (quanto?) sviluppi societari?
“Il giudice unico è il campo – risponde Colonnello – anche se è importate pure il ‘contorno’. Non dipende solo da noi, ma anche dalla sicurezza che la società saprà trasmettere alla squadra. Per quel che concerne i programmi ritengo che nel calcio non se ne possa parlare, abbiamo visto anche l’anno scorso che obiettivi all’inizio dati per impossibili, possono poi realizzarsi. Adesso però, prima di entrare nel merito di discorsi prettamente tecnici, serve chiarezza. Credo che la società stia lavorando in questo senso?.
E i tifosi, nel frattempo, come debbono comportarsi? Qual è il messaggio che capitan Colonnello intende rivolgere alla gente di fede rossoblù?
“Loro si sono sempre comportati egregiamente, posso intuire che non sia facile restare calmi in una situazione come questa, ma debbono farlo, nella speranza che tutto vada come deve andare. Dal canto nostro, parlo a nome mio e della squadra, posso assicurare il massimo impegno e la serietà; nessuno uscirà mai dal campo senza aver dato tutto. Per quel che mi concerne credo di avere ampiamente dimostrato attaccamento alla causa: la stagione passata ho fatto 130 punture alla caviglia in disordine pur di giocare sempre?.
PRESENTAZIONE SAMB. Stasera, a partire dalle ore 20.10 il noto giornalista di Sky, nonché sambenedettese ed incallito tifoso dei rossoblù, presenterà, come è avvenuto l’anno passato, la nuova Samb. Alle 20.30 è poi in programma l’amichevole contro la Ternana.
E a proposito di amichevoli, il sodalizio di Viale dello Sport ne ha fissata un’altra per il 13 agosto (ore 20), allo stadio Pirani di Grottammare, contro la formazione locale. Ricordiamo che proprio sabato i rossoblù termineranno la fase di preparazione pre-campionato in quel di Cascia e dopo Ferragosto inizieranno ad allenarsi in riviera.

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