GROTTAMMARE – Erosione costiera, è una storia infinita quella che vede di fronte il Comune di Grottammare e il Ministero per le infrastrutture e Trasporti (oltre che il Genio civile per le Opere marittime di Ancona). Qualche anno fa infatti il ministero aveva operato posizionando nuove scogliere di protezione della costa, ma, secondo l’amministrazione grottammarese, questi lavori non furono eseguiti correttamente tanto che gli eventi di erosione della spiaggia degli ultimi anni dipenderebbero proprio da questi errori. La mareggiata della scorsa settimana, avvenuta in pieno mese di agosto, ha nuovamente posto il problema della tutela della spiaggia grottammarese.
Nonostante un primo intervento di rafforzamento del fronte delle scogliere, operato dall’amministrazione comunale nello scorso mese di giugno, il tratto di spiaggia ancora scoperto (a nord della concessione n° 36/37 Da Fabio) è soggetto tutt’ora a fenomeni erosivi. Il sindaco Luigi Merli è dunque tornato sull’argomento, dopo i diversi solleciti eseguiti durante l’inverno, inviando una lettera al Ministero per le infrastrutture e i trasporti e all’Ufficio ministeriale del Genio Civile. La missiva, ad oggetto “Ulteriore ed ultimativo sollecito in merito a lavori di straordinaria manutenzione per la riparazione ed il rafforzamento delle opere di difesa dell’abitato di Grottammare? è stata inviata per conoscenza anche al Prefetto di Ascoli Piceno. Di seguito riportiamo integralmente il contenuto della lettera.
“Ancora una volta mi trovo costretto a segnalare che le ‘non straordinarie’ mareggiate della scorsa settimana, hanno prodotto, in piena stagione estiva, effetti devastanti su numerose concessioni balneari, con danni economicamente rilevanti per gli operatori turistici. L’unico tratto che è “si è salvato? dalla devastazione è stato quello oggetto dell’intervento realizzato dall’amministrazione comunale e questo dato non ha avuto effetti consolatori ma anzi ha inasprito ancor più la rabbia mia e di tutti i cittadini di Grottammare.
L’amministrazione comunale di Grottammare è riuscita infatti a dimostrare che in tempi brevissimi è possibile realizzare interventi risolutivi idonei ad evitare danni a cose e persone.
In sintesi ora sono ancora più evidenti i guasti (per errori di progettazione) ed i ritardi per i tratti di altrui competenza.
Anche se non è mia abitudine ripetermi, in questa vicenda ho perso il conto di tutte le comunicazioni finora inviate che a turno hanno contenuto lusinghe, ordini, richieste, petizioni e chi più ne ha più ne metta. Ma la gente giustamente crede ai fatti e non alle parole o alle buone intenzioni, per cui essendo personalmente stanco di essere da un lato ignorato dalle Autorità in indirizzo e dall’altro oggetto di strali sulla stampa, comunico che qualora non verranno poste in essere misure urgenti, a partire dal prossimo mese di settembre, porrò in atto vere e proprie azioni eclatanti di massa nonché rivalse giudiziarie. Si badi non si tratta di una minaccia ma della legittima protesta di una comunità locale che vede messi in pericolo 200 anni della propria storia turistica a causa dell’ignavia delle autorità centrali.
Del tutto pleonastica, dati i precedenti, la frase di chiusura, ‘si resta in attesa di sollecito riscontro’, anche perché probabilmente molti destinatari saranno in ferie in luoghi dove si spera non abbiano a verificarsi gli stessi problemi di Grottammare?.

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