SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Per l’esordio ufficiale della nuova Samb al ‘Riviera delle Palme’ rispondono all’appello appena un paio di migliaia (scarsi) di fedelissimi che sfidano un tempo incredibilmente inclemente – e lo chiamano agosto. Gli ultras si casa, proprio alla luce della pioggia battente, decidono di posizionarsi al primo anello: lì sotto trovano riparo ed hanno la possibilità di compattarsi al meglio, anche in virtù del loro numero esiguo (attorno alle 500 unità).
Lo striscione “Curva Nord Massimo Cioffi? viene appeso in balaustra, mentre in basso fanno la loro comparsa tutti gli striscioni da trasferta dell’intera geografia curvarola rossoblù: Onda d’Urto, Baldi, Inferno, Nucleo, Nuova Guardia, Grottammare; fa bella mostra di sé anche uno stendardo dei Boys Roma, portato da un ragazzo venuto dalla capitale.
Nella dirimpettaia curva Sud, anche loro posizionati nel primo anello, una cinquantina di sostenitori cremonesi – nella fattispecie i gruppi Ultras, Baraonda, Nightmare, Acab, Npa – i quali sventolano alcuni stendardi e qualche bandierina. Un poco più rumorosi nel corso del primo tempo, caleranno parecchio nella ripresa e nel complesso paleseranno una discontinuità troppo marcata. In ogni caso da lodare per il numero, soprattutto in considerazione del fatto che si tratta di una partita di Coppa Italia e siamo appena al 7 di agosto.
La Nord, che libra in aria giusto qualche bandiera di piccola ‘taglia’ ed accoglie i 22 in campo con una coreografia fatta di una mezza dozzina di torce, onora il minuto di silenzio indetto a inizio partita per commemorare la scomparsa dell’ex attaccante rossoblù Giuliano Fiorini, con un lenzuolo che recita “Ciao Giuliano?. Un sostegno all’altezza della situazione farà poi da contorno ad una gara agonisticamente valida, ma mai messa realmente in discussione da Martini e soci. Manate, sciarpate – due degne di nota, con la seconda, in chiusura di match, a tutto settore sulle note dell’inno sambenedettese “Nuttate de lune? – cori ripetuti ed altri spezzati: la Nord dà fondo a tutte le proprie energie per aiutare i propri beniamini e colmare l’inevitabile gap tecnico esistente tra le due squadre.
I calciatori vestiti di rossoblù sentono l’incoraggiamento del proprio pubblico (talvolta anche la tribuna si ‘arrischia’ ad aiutare la Cioffi) ed anche quando rimangono in 10 uomini per l’espulsione del giovane Alessandro Paolucci, applaudito comunque dal ‘Riviera’, provano in tutti i modi prima a raddrizzare le sorti dell’incontro e poi, una volta riuscitici, a pervenire al gol del sorpasso, proprio sulle ali dell’incitamento della curva rivierasca, protagonista, a dispetto del pesante passivo che pian piano matura, di un tifo in crescendo, un sostegno senza soluzione di continuità che purtroppo non viene adeguatamente ricompensato dal risultato.
Poco importa perché al triplice fischio di chiusura dell’arbitro c’è spazio per il consueto teatrino che vuole la Samb sotto la Nord per fare il pieno di applausi. Segno che l’impegno e la determinazione, nonostante tutto, sono stati apprezzati dagli ultras sambenedettesi. In attesa di una Samb più competitiva, loro hanno confermato (non che ce ne fosse bisogno) di essere già pronti per una nuova e avvincente stagione colorata di rossoblù.

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