ACQUAVIVA PICENA – Il Mercatino di Acquaviva continua ad essere il vero re del suo genere. Mercoledì 27 luglio, sono circa le ore 20,30 quando iniziamo ad inoltrarci tra le numerose bancarelle del Mercatino dell’artigianato e delle tipicità locali, giunto quest’anno al venerabile traguardo della ventunesima edizione. Sono pochi, ancora, i visitatori. Tra i presenti incontriamo una simpaticissima coppia di sposi, Barbara e Mariano, di Ascoli, ai quali chiediamo di condividerci le loro impressioni su di esso. “Gli aspetti che più ci hanno interessato sono stati quello culinario e quello dei lavori artigianali?. Rimasti favorevolmente colpiti dal mercatino, seppur per certi settori (vedi hobbistica e collezionismo) l’abbiano trovato un po’ stereotipato, aggiungerebbero volentieri degli spettacoli di artisti di strada e magari anche un po’ di musica, poiché “il luogo si presta tantissimo a questo genere d’iniziative?. Molto apprezzati da loro l’angolo multietnico ed il connubio mercatino – mostre.
Poco più tardi è la volta di Giusy ed Emilio, due fidanzatini nientemeno di Manfredonia, in provincia di Foggia (dei quali lei in vacanza dalle nostre parti e lui impiegato al Comune di San Benedetto): ciò che li colpisce più d’ogni altra cosa è l’ambientazione (il magnifico scenario architettonico che ospita le esposizioni), con le sue viuzze, le stradine, gli archi, le porte, chiese e la maestosa Fortezza Medioevale. “Peccato – dice lei – che non abbiamo portato con noi una macchinetta fotografica!?.
In piazza San Nicolò, accanto ad una retara facciamo la conoscenza di Nada, un’elegante e distinta signora di Ascoli (di origini salernitane). Rimasta in special modo affascinata dall’angolo dedicato ai manufatti locali, lo giudica “una novità rispetto ad altri mercatini?. Proprio per questo vorrebbe che gli fossero riservate una cura ed un’attenzione maggiori, aggiungendo, magari, qualche altro mestiere poiché “la cittadina, coi suoi caratteristici vicoli, è adatta ad ospitare questo tipo di espositori!?. Dello stesso parere sono Aide e Leonardo, una gentilissima coppia di Bologna, in vacanza a Villa Rosa di Martinsicuro, che avviciniamo a vicolo del Trabucco, all’interno di una delle sezioni dedicate alla mostra Acquaviva nei Fumetti. “Insisterei – dice Aide – sulle tipicità del Piceno; non so, sul merletto a tombolo, sui cesti di paglia; anche perché il luogo si presta benissimo a scelte del genere!?.
Giungiamo, tra vicoli e vicoletti, in piazza del Forte, al cospetto dell’incantevole Rocca. Ai piedi della scalinata sorprendiamo una simpaticissima coppia di fidanzati, Elisa e Ricky di Stanghella, in provincia di Padova, in vacanza a Grottammare, che hanno saputo del mercatino proprio grazie a La Riviera, presente nel loro albergo. Condividono a pieno l’organizzazione ed esprimono tutto il loro favore per il settore artigianale di cui apprezzano specialmente le terrecotte ed i lavori a tombolo, anche perché “dalle nostre parti queste cose non ci sono. I nostri centri sono più legati alla civiltà rurale?.
Facciamo presente le loro richieste al sindaco Tarcisio Infriccioli che, messo al corrente dell’opinione dei visitatori, dichiara di voler “sviluppare quest’angolo caratteristico, anche se non è facile?.
Riportiamo in conclusione l’opinione di Edgar, un ragazzo di San Benedetto: “È molto ben illuminato. Quelle che mi hanno colpito maggiormente sono state proprio le luci: il mercatino, con le sue luci, rende lo splendore del posto ancora più evidente, uno splendore del quale il turista si accorge proprio camminando?.

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