SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sarà una Cremonese in grande spolvero quella che domenica sera farà visita ad una Samb con la testa rivolta più alle questioni societarie (l’ingresso di nuovi soci) e tecniche (la scelta del nuovo allenatore) che non al primo turno eliminatorio di Coppa Italia.
I rossoblù, in attesa della presentazione ufficiale fissata per giovedì 11 agosto in occasione dell’amichevole contro la Ternana e orfani degli irfortunati Zanetti e Colonnello, oltre che degli stranieri Melunovic, Yantorno, Winter e Macaluso, per i quali il sodalizio marchigiano non ha ancora ottenuto il trasfert dalla Lega di C, faranno il loro esordio di fronte al pubblico amico del ‘Riviera delle Palme’, al cospetto di una formazione, quella di mister Roselli, reduce da sei vittorie negli altrettanti impegni estivi. L’ultima (2-1) risale a mercoledì sera, quando allo stadio ‘Zini’ è sceso il Bellinzona, compagine della seconda divisione svizzera che tra le sue file annovera l’ex calciatore del Cervia Cristian Giuffrida.
Nelle precedenti esibizioni i grigiorossi hanno affrontato squadre di rango nostrane quali, tra le altre, il Cagliari ed il Treviso, dimostrando una discreta intesa tra i reparti oltre a un buono stato di forma generale. C’è ancora da lavorare, al limite, sulla difesa mentre gli altri reparti paiono già sufficientemente affidabili. In avanti si registra la ricomposizione della coppa d’attacco dei tempi della C2 Marchesetti-Prisciandaro, i quali insieme ai volti nuovi Carparelli e De Francesco si sono ben disimpegnati in questo primo scorcio di preparazione. Bene a centrocampo Garzon, Coti e Carotti.
Insomma mister Roselli può stare tranquillo per il primo impegno ufficiale della stagione, su un campo certo tradizionalmente difficile per tutti, ma forte di un impianto di gioco che pare al momento ben oliato.
Ieri la truppa grigiorossa ha lavorato sul campo dello ‘Zini’ alternando atletica e tattica. La seduta pomeridiana ha contemplato persino una partitella a ranghi misti. Tutti a disposizione del tecnico lombardo, ad eccezione di Carotti, Iorio e Sandrini per piccoli acciacchi di natura fisica. Nel corso dell’allenamento ha dovuto alzare bandiera bianca pure Prisciandaro, a causa di un risentimento muscolare al gluteo.

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