SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Stiamo vivendo la peggior crisi politica degli ultimi trent’anni?. Il coordinatore comunale dell’Unione, Giovanni Gaspari, usa toni drammatici per descrivere il travagliato momento politico che maggioranza e Amministrazione comunale stanno attraversando. In un incontro con la stampa, il consigliere Ds e altri esponenti dell’opposizione (Settimio Capriotti di Rifondazione Comunista, Giulietta Capriotti e Andrea Manfroni della Margherita, Gabriele Franceschini dei Ds) lanciano il grido d’allarme su quella che definiscono “la paralisi amministrativa di San Benedetto? : “Negli ultimi otto mesi il Consiglio comunale si è riunito una sola volta, se si escludono le due sedute riguardanti l’approvazione della variante al Prg e del bilancio preventivo. Il consiglio ormai non è più investito del suo ruolo d’indirizzo politico amministrativo. Ciò ha prodotto di fatto la paralisi dell’attività amministrativa?.
L’analisi di Gaspari sui frequenti dissidi all’interno della maggioranza è spietata: “I perenni litigi nel centrodestra sono l’unico fatto rilevante dell’azione politica del centrodestra. Nonostante il sindaco cerchi di dare un’immagine positiva della città, San Benedetto è palesemente bloccata?.
L’esponente dei Ds annuncia una svolta strategica nell’azione politica dell’opposizione: “Il nostro silenzio potrebbe essere interpretato come un segnale di connivenza con l’atteggiamento dell’Amministrazione, per questo abbiamo deciso di attivarci per chiedere al più presto la convocazione del Consiglio comunale?.
Nel mirino della minoranza c’è l’attesa discussione sul conto consuntivo: “Dall’insediamento della Giunta Martinelli non c’è stato un anno in cui il consuntivo sia stato approvato nei termini di legge, ossia entro il 30 giugno. Lo scorso anno avevamo inoltrato un ricordo al prefetto per ottenere spiegazioni su quest’evidente anomalia ma non siamo stati degnati nemmeno di una risposta. Ora abbiamo scelto di far sentire la nostra voce percorrendo un’altra strada: in settimana chiederemo formalmente la convocazione della seduta, presentando contestualmente degli emendamenti riguardanti la destinazione dei fondi liberi previsti nel consuntivo, per cui entro 20 giorni dovrà scattare automaticamente la convocazione?.
In alternativa, la minoranza propone alla coalizione governativa una soluzine della crisi ben più drastica: “Se il sindaco e la Giunta continueranno a dimostrare di non essere in grado di amministrare la città – spiega Gaspari – dovranno assumersi le proprie responsabilità e rassegnare le dimissioni, consentendo l’arrivo del commissario prefettizio fino allo svolgimento delle prossime elezioni?.
Ancor più dura, se possibile, è l’analisi del capogruppo di Rifondazione Comunista, Settimio Capriotti: “I cittadini percepiscono che qualcosa non va. Certo non si lasciano illudere dalle inaugurazioni di opere pubbliche del sindaco in ogni angolo di San Benedetto. La città negli ultimi mesi ha fatto molti passi indietro: considerando i danni già fatti in prospettiva futura, chiediamo almeno all’Amministrazione di prestare attenzione alla gestione della vita quotidiana e al decoro?.
Capriotti si lascia scappare anche una considerazione al “vetriolo? sui recenti avvistamenti di animali sospetti sul lungomare: “Ci vuole un grande sforzo di fantasia per parlare di nutrie. Qui abbiamo a che fare con le ben note pentecane?. Il capogruppo di Rc auspica una svolta in tempi brevi: “Le liti e i diverbi della maggioranza hanno stancato tutti. Si lasci campo libero a chi ha capacità e voglia di guidare la città?.

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