SAN BENEDETTO DEL TRONTO – San Benedetto sembra un piccolo paradiso terrestre. L’inconfondibile lungomare con le esotiche palme, l’arredo urbano di un centro che molte città ci invidiano, la passeggiata sul molo che invita a romantiche divagazioni notturne. Tutto molto bello, ma se ci spostiamo dai luoghi turistici “di punta? della Riviera a zone meno centrali ma altrettantoo popolate da residenti e turisti la musica cambia.
Insieme alla musica cambiano anche le strade, che da salotti della San Benedetto “bene? diventano scomodi percorsi ad ostacoli.
Difficile non “rimbalzare? a bordo di automobili o scooter quando si passa in via Piemonte, dove una sorta di striscia di cemento color grigio chiaro irrompe nel bel mezzo della strada.
Per chi non ha voglia di usare mezzi di locomozione e preferisce una bella passeggiata, suggeriamo le vie vicine allo stadio Ballarin, dove si potranno ammirare mucchi di ghiaia o strade ricoperte da fastidiosa brecciolina.
Per gli amanti della natura infine è imperdibile la collezione di alberi facilmente ammirabili passeggiando in Zona Ascolani. In via Aleardi (davanti alle scuole medie Manzoni) c’è un grosso ramo di albero che occupa il marciapiede, mentre nella pinetina del centro commercialle L’Orologio (a Grottammare) giace un pino, abbattuto probabilmente dal cattivo tempo e “abbandonato? nel parchetto da più di venti giorni.
Pubblichiamo di seguito la lettera di protesta pervenuta alla redazione di La Riviera, con la speranza che il nostro piccolo paradiso si estenda presto a zone i cui residenti dichiarano di sentirsi abbandonati

Fabio Urbinati*
Come esponente della segreteria della sezione Antonio Gramsci dei democratici di sinistra di San Benedetto, ma soprattutto come residente di Zona Ascolani vorrei denunciare lo stato di sporcizia e di abbandono in cui versa l’intero quartiere.
In adiacenza al vecchio stadio Ballarin credo che non si potrà raggiungere uno stato di degrado superiore, visto che tutta l’area è diventata una discarica a cielo aperto, e la situazione delle strade adiacenti è pressocchè disastrosa.
In Via Aleardi si ripropone l’ormai scontato periodo di abbandono totale, classico del periodo di chiusura delle scuole. Ai bordi dei marciapiedi sono cresciute delle vere e proprie siepi, ma la prova lampante viene dal giacere sul bordo della strada di un grosso ramo di albero, staccatosi in occasione dei nubifragi di inizio luglio che ostruisce addirittura la circolazione a tutt’oggi. Nonostante le sollecitazioni dei cittadini, il grosso ramo resta ancora incredibilmente sul marciapiede, ostruendo il passaggio pedonale.
Speriamo in futuro di avere più attenzione e non avere solo contentini di fine legislatura, poichè non basterà una piazza a risolvere i problemi di questo quartiere.
*Sezione DS Antonio Gramsci

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