SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Augusta Schinchirimini è una pittrice e grafica specializzata nella decorazione su ceramica e maiolica. Il suo Studio d’Arte, in via Laberinto 2 a San Benedetto del Tronto, realizza dal 1987 oggetti d’artigianato artistico decorati a mano.

Come nasce una professione come la sua?
Ho frequentato le scuole medie a Moltelparo, in provincia di Ascoli Piceno, dove organizzavano laboratori per approfondire tecniche teatrali e artistiche. In quegli anni ho avuto modo di conoscere le prime tecniche di ceramica sperimentale, tecniche che utilizzano materiali solitamente non sfruttati nella lavorazione tradizionale della ceramica, come sabbia o pietre.
Da questa prima esperienza è nata una passione che ho continuato a coltivare iscrivendomi all’Istituto d’Arte di Ascoli Piceno. Durante gli anni delle superiori ho approfondito soprattutto le tecniche artistiche più classiche, occupandomi in particolar modo del restauro.
Terminato l’Istituto d’Arte ho iniziatto a lavorare in un laboratorio di cermica, per poi avviare un’attività mia.
Quanto ha influito la sua preparazione scolastica ai fini della sua formazione di artista?
Moltissimo. E’ vero che non ci si improvvisa artisti, è necessaria una certa predisposizione – nel mio caso per il disegno – ma ritengo che sia fondamentale l’influenza degli insegnanti sugli alunni. Un talento va coltivato ed assecondato.
Che tipo di opere produce?
Le mie opere sono frutto di una progettazione accurata e della ricerca su tecniche pittoriche e stili classici, reinterpretati e proposti in soluzioni attuali e innovative.
Io sono un’amante del disegno e cerco di trasporre nella ceramica un discorso stilistico che si avvicina alla grafica.
Quali sono le difficoltà maggiori che incontra nel suo lavoro?
Per un artista la maggiore difficoltà sta nello smussare la propria creatività per cercare di soddisfare le richieste del committente. Questo vincolo può creare problemi, ma il più delle volte i miei clienti mi lasciano un margine di autonomia tale da dare libero sfogo alla mia sensibilità. Un altro problema è dato dai tempi di lavorazione delle opere, tempi che a volte non tengono conto della fondamentale concentrazione e adesione psicologica dell’artista al progetto da realizzare.
Come è stata selezionata per rappresentare l’arte marchigiana ai magazzini Harrods di Londra?
Tramite il Consorzio Artigianato Artistico Piceni Art For Job ho presentato le mie opere ad Harrods, che le ha scelte per la loro unicità e italianità. Il principio fondamentale con cui sono state scelte le opere è basato sulla qualità del prodotto, dando estremo valore alla cura dei particolari ed al legame con il territorio marchigiano ed italiano in genere.
L’obiettivo della mostra è promuovere le Marche, così sono state scelte opere che cercano di centrare questo obiettivo.
Le mie quattro opere selezionate saranno esposte per un mese a partire dal primo agosto, mentre per quattro giorni (dal 2 al 5 agosto) mi esibirò in performace dal vivo per mostrare come nasce un’opera d’arte. So quanto sia accurati i criteri di selezione dei magazzini Harrods e sono molto contenta di essere stata scelta per questa “trasferta? londinese?.
Ha già lavorato all’estero?
Ho tantissimi committenti stranieri, in particolare americani.
All’estero l’artigianato italiano è molto apprezzato, i committenti stranieri richiedono lavori di altissima qualità e le Marche in particolare sono la regione che offre la maggiore quantità di artigianato eccellente. Esporre all’estero è per me motivo di orgoglio, oltre ad essere un’importante occasione per crare nuovi contatti professionali. Ero entusiasta dell’esposizione a Londra, ma, dopo gli attentati, parto a malincuore.

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