SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Emozionato il giorno della sua presentazione (sabato 16 luglio), teso il giorno delle sue dimissioni. Hector Alberto Ortega, da questa sera, non è più l’allenatore della Samb Calcio. È lui stesso a dare l’annuncio, affiancato dal suo vice Franco Nardini, in una sala stampa gremita di ultrà e assente di vertici societari.
“Nel mio lavoro cerco di essere il più chiaro possibile – ha esordito Ortega – e voglio farlo anche voi, tifosi e non. Ci sono certe situazioni all’interno della Samb che non sono del tutto cristalline, ho provato a chiudere un occhio concentrandomi sulla squadra lavorando sodo per essere pronti al primo grande appuntamento quello del 28 agosto (inizio del campionato)?.
“ Poi qualcosa è accaduto – ha proseguito il mister argentino – Quando ho parlato con il consulente di mercato dei giocatori da prendere, trovava sempre dei problemi nell’altra parte della dirigenza. Inoltre, se leggo sui giornali che mi mandano via, che esiste un altro allenatore pronto a sostituirmi è normale che mi infervoro. Ero giunto a San Benedetto per fare bene. Da oggi non sono più alla guida della Samb?.
“Se io faccio delle richieste al consulente di mercato e quest’ultimo non può accontentarmi perché dall’altra parte ci sono delle incomprensioni, è giusto che vada via per il bene dei rossoblu. Non so se è la dirigenza che non accontenta o è il consulente di mercato che non può operare liberamente?.
“Anche io ho una mia dignità, in simili circostanze non posso che alzare le mani e fammi da parte. Può darsi che la società, così, trovi i soldi e un altro tecnico trovando un accordo tra loro. Può anche darsi che il problema della discordia sia il sottoscritto. Ora spetta alla Samb accettare o meno le mie dimissioni?.
Ai posteri l’ardua sentenza.

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