SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Evidentemente parlare, anche scontrarsi fa bene. Lo si deduce dalla lettera inviata ieri alla stampa dalla segreteria di An al sindaco Martinelli. Seppur ferma e senza concessioni, la richiesta di Vincenzo Amato appare come un primo, timido segnale d’avvicinamento al primo cittadino.

*Vincenzo Amato
Invito il Sindaco a sciogliere con intelligenza i nodi politici esistenti e proseguire il cammino amministrativo. Invece di sporgersi improvvisamente verso architetture politiche impercorribili e di avventurarsi in definizioni fuori senso e di cattivo stile verso uomini di An, farebbe meglio, per una volta, a condividere le indicazioni di fondo che la gran parte dei partiti di maggioranza gli hanno espresso, comportandosi da buon allenatore che fa squadra: entrata in Giunta di Azione Indipendente, uscita dalla Giunta di un Assessore di Forza Italia; otto gli assessori sono, otto rimangono.
Le soluzioni per la governabilità di San Benedetto non passano, caro Sindaco, cercando cammini irrealizzabili con la Margherita, né utilizzando e forzando termini impropri e di impatto terroristico contro uomini di An. Anzi questi passaggi distorti sorvolano un vuoto di capacità politica e producono certamente effetti collaterali di difficile contenimento.
An è forza propositiva, di moderazione e di Governo nella Città. E’ nostro obiettivo lavorare per questo fine legislatura.
Sta al Sindaco saper ben sciogliere la matassa e comprendere, attuandole, le indicazioni complessive della gran parte dei Partiti di maggioranza. Attendiamo del Sindaco gli opportuni e responsabili passaggi, sottolineando la necessità di uscire quanto prima da questo impaludimento.
*Segretario di Alleanza Nazionale

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