SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Lunedì 25 luglio si è tenuto un sit-in di protesta da parte del comitato spontaneo di Via Tronto a Porto d’Ascoli. I residenti contestano l’occupazione di un terreno ubicato nella via, destinato dall’Amministrazione Perazzoli a spazio pubblico. Sul terreno, di proprietà del signor Pierantozzi, dovrebbe nascere una zona verde e relativo parcheggio per i residenti del quartiere.
Dopo diversi anni di promesse ed il susseguirsi delle Amministrazioni, l’area interessata da questi lavori non è stata trasformata così come era stato promesso ai residenti del quartiere. Dal 2001 ad oggi il terreno di Pierantozzi è diventato terra di nessuno, trasformadosi in un fazzoletto di terra sporco e oggetto di ripetute contravvenzioni. Fino quando, per evitare ripercussioni causate dalla cattiva manutenzione del suolo, Pierantozzi ha deciso di recintare il terreno.
Nell’attesa che il comune costruisca lo spazio pubblico promesso, la terra è gestita da un contadino, il quale ha montato un box in lamiera e piantato coltivazioni che lasciano supporre lungaggini nelle attività di esproprio del terreno, scatenando l’ira dei residenti.
La trattativa di esproprio del terreno del signor Pierantozzi è stata avviata più volte da parte del Comune di San Benedetto del Tronto ma non si è mai arrivati ad una conclusione ed al successivo inizio dei lavori previsti.
Il signor Venanzio Cameli, residente in via Tronto, sottolinea l’assurdità della questione: “Il nostro Comitato di Quartiere non si sa adoperando in modo adeguato per arrivare al più presto possibile alla soluzione di un problema che ha veramente dell’assurdo. Nel mese di febbraio, presso la sala parrocchiale Don Marino, si è svolto un incontro con il Sindaco Martinelli, il quale aveva promesso una rapida soluzione del problema con lo stanziamento di 190 mila euro e il termine dei lavori alla fine della stagione estiva. Trascorsi ormai 5 mesi da quell’incontro la situazione è solo peggiorata.
Ora è stata addirittura costruita una rimessa per gli attrezzi sull’angolo della strada, struttura che copre parzialmente il segnale di Stop, rischiando di provocare incidenti stradali?. Dello stesso parere sono i residenti di Via Tronto Mario Merli, Alessandro Marinelli e Silvano Capponi, i quali sostengono che i soggetti interessati (n.d.r. Pierantozzi, la ditta Adriapark e il Comune) si rimbalzano le proprie responsabilità, lasciando la situazione invariata.
“La viabilità è precaria in quanto la strada è stretta – sottolineano i presenti al sit in – e due macchine affiancate non ci passano. Tra l’altro quando piove l’acqua ristagna sulla strada creando delle enormi pozzanghere?.
Nel Piano Regolatore del Comune di San Benedetto l’area risulta già essere destinata a parcheggi e verde pubblico, quindi il problema sembra essere stato risolto… perlomeno sulla carta.
La pacifica manifestazione, alla quale hanno preso parte i numerosi membri del comitato spontaneo di via Tronto, si è conclusa con la speranza che la vicenda trovi una soluzione rapida ed efficace, che vada oltre le promesse reiterate senza alcun esito con il trascorrere degli anni.

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