CINGOLI – Luca Cigarini è tornato all’ovile, nel Parma che lo ha forgiato, prima ancora che la Sambenedettese costituisse per il giovane centrocampista di Montecchio un fantastico trampolino di lancio. E’ rimasta una falla nel mezzo del centrocampo rossoblù; il ‘motorino’, la ‘luce’ della squadra che fu di Davide Ballardini troverà, tra la moltitudine di giovani giunti alla corte di mister Ortega, un degno sostituto?
I più hanno indicato fra i maggiori indiziati a tale, scomodo, ruolo, l’ex Primavera dell’Udinese Alessandro Paolucci – arrivato in rossoblù con la formula del prestito gratuito – fonte di gioco della compagine bianconera per ben tre stagioni. Prima del triennio con la Primavera, la trafila nelle giovanili del Palmanova, formazione dell’omonimo paesino friulano di appena 5.000 anime; all’attivo un secondo posto con gli Allievi e la vittoria di un campionato regionale con i Giovanissimi.
Predilige il piede destro, ama più impostare che interdire, non fa della forza la sua caratteristica precipua. Così si descrive il ragazzo di Palmanova, 1,76 cm per 66 chilogrammi. Una ‘stazza’ che ricorda proprio quel Cigarini che potrebbe andare a sostituire. ‘Forziamo’ l’ardito accostamento: anche Paolucci ha 19 anni.
“Spero di fare bene anch’io – esordisce il centrocampista – Cigarini ha disputato una grandissima stagione, emularlo non è cosa semplice, ma questo paragone mi carica e mi conferisce la giusta tensione e gli stimoli necessari. Se sono venuto a San Benedetto, allontanandomi di tanti chilometri dalla mia famiglia, è perché sono pronto a guadagnarmi un posto fisso in squadra?.
Compierà un bel salto, come fece del resto lo stesso Cigarini l’anno passato, dalla Primavera dell’Udinese al campionato di terza serie. “Questo aspetto non mi fa paura – sentenzia sicuro Paolucci – anzi credo che mi farà acquisire la consapevolezza del mio vero valore. Il mio sogno è quello di disputare una bella stagione, mettermi in mostra e poi magari ritornare a Udine e trovare spazio in prima squadra?.
Corre da pochi giorni nel ritiro di Cingoli, l’approccio col gruppo è stato buono: “Quando sono arrivato – dice il centrocampista friulano – gli altri mi hanno riservato una buona accoglienza, del resto siamo tutti molto giovani. Anche il mister (Ortega, ndr) mi ha fatto una bella impressione, una persone mite aperta al dialogo ed al confronto?.
La Samb? Non è caduto dalle nuvole quando gli hanno preannunciato l’ipotesi rossoblù. Qualche ‘sentore’ in proposito lo aveva avvertito mesi addietro. “Il mio procuratore mi aveva parlato tempo fa dell’eventualità di approdare alla Samb, tant’è che l’anno passato ho seguito con molta attenzione il girone di andata dei rossoblù e l’appendice play off contro il Napoli. Posso quasi dire che facevo il tifo per la squadra di Ballardini?.
Di San Benedetto però conosce poco. “E’ così – annuisce – non ho ancora visto la città, ma mi hanno accennato al calore della tifoseria. Per me sarà una novità, sono abituato a giocare davanti a quelle poche centinaia di vecchietti che venivano a vedere le partite della Primavera dell’Udinese. Spero che più che mettermi in soggezione il pubblico rossoblù sappia aiutarmi?.
Ma è ancora presto; Paolucci e la gente del ‘Riviera delle Palme’ si conosceranno solo il prossimo 11 agosto, in occasione dell’amichevole contro la Ternana.

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