SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Trilla il telefonino, risponde e quasi cade dalle nuvole: “Ma come posso ancora interessare a qualcuno, lì a San Benedetto??, domanda stupito. Eppure il suo addio non è ancora andato giù a parte della tifoseria rivierasca; chi lo ha etichettato con l’appellativo, tutt’altro che lusinghiero, di ‘traditore’, chi ha capito le motivazioni del suo ‘passar di mano’ e al suo posto avrebbe fatto lo stesso, chi infine non ha recepito le ragioni del suo ‘abdicare’. Tutti invece sono d’accordo su un aspetto: Davide Ballardini è un allenatore capace e preparato.
Storia vecchia, acqua passata. Concorda. “Inutile starci a rimuginare – dice il tecnico romagnolo – la mia decisione l’avevo comunicata alla dirigenza già due mesi prima che terminasse il campionato; il feeling con D’Ippolito e Scaringella, ovvero le due persone che facevano da tramite con la società per l’intero staff tecnico, si era ormai incrinato. Ho ritenuto più opportuno interrompere lì il nostro rapporto, facendolo, ci tengo a sottolinearlo, in assoluta amicizia. Non sono stato l’unico a quanto pare, visto che a ruota mi hanno seguito La Rosa, Melandri e Beni?.
“Da quel momento, a parte la conferenza stampa, diciamo di congedo, che ho tenuto a metà giugno, me ne sono stato zitto, lasciando parlare gli altri. Del resto – conclude – tutto quello che è accaduto in seguito credo si commenti da solo?. E non aggiunge altro. Ermetico?
Chiediamo se è ancora ‘al palo’, oppure qualche club si è fatto vivo. Nulla. Per ora il tecnico ravennate resta in attesa. Parliamo di Samb allora, informandolo degli addii di De Rosa, Canini, Mancini, Taccucci, Da Silva, Amodio e Bogliacino. Non sapeva (ad eccezione di Canini), dice sicuro di aver “letteralmente staccato la spina?. Poi precisa: “Non mi aspettavo tutte queste partenze, in particolare quelle di Taccucci e del duo uruguaiano. Sapevo, leggendo i giornali, ma anche a quanto sostenevano D’Ippolito e Scaringella, che almeno uno dei due sarebbe rimasto?. La tifoseria ha un poco mugugnato per il saluto ai due perni del centrocampo della Samb dello scorso torneo.
“La Samb Calcio e la gente di fede rossoblù meritano tanto, il massimo rispetto. Una città che segue con calore, partecipazione e competenza le gesta della propria squadra è normale che, di contro, pretenda molto. Sono comunque convinto che i dirigenti sapranno essere all’altezza della situazione?.
Gli snoccioliamo qualche nome che è venuto ad arricchire l’organico rossoblù.
“Non li conosco, non posso avventurarmi in un giudizio sul loro conto, so solo che D’Ippolito sa fare il suo lavoro e dunque credo che anche stavolta allestirà una squadra competitiva per la prossima stagione?.

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