SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il MO.I.CA Marche è il “Movimento Italiano Casalinghe? della regione. L’associazione è riconosciuta O.N.G., categoria speciale con status consultivo al Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite, quindi internazionale.
Per quanto riguarda l’Italia esiste una sede nazionale, una regionale ed altre sedi periferiche. E’ un’organizzazione d’ispirazione cristiana, senza fini di lucro con obiettivi di solidarietà sociale.
Il MOICA nasce nel 1982 per dare voce e risolvere le problematiche delle casalinghe, ma si fa anche portavoce di quelle donne che lavorano dentro e fuori casa incontrando tante difficoltà nel conciliare la vita familiare con quella sociale e lavorativa. Il movimento è apartitico e si propone la promozione di servizi di assistenza sociale, sanitaria e la tutela dei diritti civili.
Per il raggiungimento di suddetti obiettivi, l’associazione ha determinato la nascita di diversi gruppi locali, disciplinati da specifici regolamenti.
La sede MOICA di San Benedetto del Tronto si trova in Via Manzoni, presso il Centro Famiglia.
Per aderire al Movimento ci si può rivolgere all responsabile, la signora Maria Grazia Gaffi (0735/764217).
Nella regione Marche vi sono altri centri MOICA a Macerata, Ancona e Civitanova Marche.
Abbiamo incontrato Elisa Cingolani per porle alcune domande attraverso cui conoscere meglio il Movimento Italiano Casalinghe.
La Cingolani è presidente del MOICA Marche da 23 anni ed è impegnata su diversi fronti, oltre a vantare la carica di vicepresidente della Consulta regionale della famiglia.

Come è nata e come si è diffusa quest’associazione?
Il MOICA è un’associazione senza scopo di lucro che opera da 23 anni per dare voce alle richieste delle donne che lavorano in famiglia. Ormai ha centri in tutta Italia e all’estero.
Grazie al nostro impegno e alla nostra presenza capillare sul territorio siamo riusciti ad espanderci, a creare più soci, quindi più sedi di riferimento, più leggi a favore della donna e della famiglia. Il nostro fiore all’occhiello per le Marche è l’aver portato la nostra regione a riconoscere già nel 1982 il valore sociale del lavoro svolto in casa grazie all’Ex legge R. 22/92, oggi L. 30/98 che tutela la casalinga nello svolgimento del lavoro domestico. A livello nazionale, due sentenze, una dalla Corte Costituzionale, l’altra dalla Cassazione ha riconosciuto il lavoro svolto in casa alla pari di qualsiasi altro lavoro e la casalinga una manager dell’azienda di famiglia.
Come si fa ad iscriversi al MOICA?
Aderire al MOICA è facile, bisogna prima di tutto condividere i valori della famiglia e del rispetto della persona. Esiste una quota associativa annuale di € 26,00 che può rendere protagonisti della battaglia culturale, sociale ed economica a favore della donna e della famiglia.
Basta contattare la sede regionale o locale, in questo caso quella di San Benedetto del Tronto.
Quali sono i vantaggi che si possono avere aderendo?

Sicuramente diverse agevolazioni quali convenzioni con esercizi commerciali, con studi medici legali, con studi commercialisti. Inoltre presso le sedi si tengono corsi d’incisione su vetro, e creazione di gioielli. La sede collabora con L’UNICEF per la realizzazione delle bambole chiamate “Le Pigotte?.
Altre iniziative del Movimento?
Il 6 Febbraio di quest’anno il MOICA ha organizzato un convegno nella sala consigliare del Comune di San Benedetto, con il patrocinio del Consiglio regionale Marche e l’amministrazione comunale con la scrittrice Emilia Paragoni, l’autrice dei libri intitolati “Salvatore Morelli, l’Italia e la donna? (Salvatore Morelli è il primo uomo che nel 1700 affronta il concetto di parità tra uomo e donna) e “La donna italiana , il lungo cammino verso i diritti?.
Sempre a San Benedetto esistono sportelli della banca del tempo MOICA attivati per migliorare la qualità della vita. La banca del tempo è un servizio che l’amministrazione comunale offre tramite il MOICA e i servizi sono i più disparati, ad esempio prendere i bambini a scuola, prendere posto all’ambulatorio, servizi di sostegno alla famiglia, al bambino, alla donna, al papà e all’anziano.
La responsabile del centro di San Benedetto Maria Grazia Gaffi ha curato e promosso innumerevoli iniziative: il pellegrinaggio a Loreto con gli anziani del Centro Primavera, la gita a San Giovanni Rotondo da Padre Pio e la partecipazione al programma di Rai Uno “La prova del cuoco?.
Le attività e i servizi del MOICA sono numerosissimi, oltre agli sportelli della banca del tempo si organizzano convegni, conferenze, incontri su problemi d’attualità, corsi di formazione (cucina, ricamo, lingue, attività artistiche), informazioni riguardanti le casalinghe e la famiglia, realizzazione di manufatti a scopo benefico, pubblicazioni, concorsi letterari e artistici, mostre, sagre e valorizzazione dei prodotti tipici locali, convenzioni cure termali, alberghiere e bancarie.

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