SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’ennesimo passo d’addio. San Benedetto all’annuncio delle partenze di Mariano Bogliacino e Nicolas Amodio, due tra i maggiori artefici dell’avventura play off dell’anno passato, ha arricciato il naso. I due rientreranno nelle squadre sudamericane di appartenenza, vale a dire il Plaza Colonia ed il Defensor Sporting, visto che la Samb non è riuscita a reperire il denaro necessario per riscattarne il prestito. La notizia ha fatto seguito ai saluti, alcuni con tanto di striscia polemica, dei vari Canini, Cigarini, De Rosa, Mancini, Taccucci e Da Silva. Tradotto: l’ossatura della Samb edizione 2004-’05.
L’avvocato Vincenzo D’Ippolito, consulente del mercato rivierasco, non vuole sentire parlare di scontentezza, mugugni e quant’altro. Risponde un poco stizzito: “Credo che ognuno debba fare il proprio lavoro. Avevamo tutto l’interesse ad acquistare per intero Bogliacino ed Amodio, i quali, già si sapeva, sarebbero stati ceduti comunque. Il fatto è che prendendoli per poi venderli a qualcun altro, avrebbe di certo fatto del bene alle casse societarie. Purtroppo così non sarà, anche se abbiamo avuto conferma che se Defensor e Plaza Colonia li dovessero cedere, avremo in cambio una percentuale dei soldi che incasseranno sotto forma di premio di valorizzazione?.
D’Ippolito, nel difendere a spada tratta il lavoro del sodalizio di Viale dello Sport, argomenta: “La Samb, a dispetto di tante altre squadre, si è iscritta al prossimo campionato. Di questi tempi, equivale ad aver vinto in piccolo campionato?.
“Quanto al resto – continua il consulente di mercato rossoblù – ritengo sia un po’ prematuro per lamentarsi, stiamo costruendo una Samb sulla falsariga di quella dell’anno scorso. Rammento che in tempi non sospetti fui l’unico a dire apertamente che si poteva ambire ai play off. Lo ripeto anche adesso, nonostante ci siamo radunati da poco: la Samb di mister Ortega punterà a posizioni di vertice?.
Il lavoro dell’avvocato D’Ippolito era iniziato già da tempo in vista di obiettivi ancor più ambiziosi per il campionato a venire: l’operazione che ha portato in rossoblù l’elvetico Elvir Melunovic ha richiesto più di due mesi di certosino lavoro, come pure l’individuazione della ‘pattuglia’ uruguaiana sbarcata l’altro ieri in Italia, ha costretto il dirigente marchigiano a tre viaggi nel Sud America: “Sono stato tre volte in Uruguay – conferma D’Ippolito – per regalare alla Samb i giocatori che stamane (ieri per chi legge, ndr) si sono uniti alla comitiva rossoblù. Lo ripeto: stiamo lavorando per fare meglio dell’anno passato, bisogna solo avere pazienza e fiducia?.
Inutile azzardare pareri e pronostici, fa dunque capire D’Ippolito, almeno non prima di essersi lasciati alle spalle la prima fase della preparazione estiva in quel di Cingoli. Da quel momento le idee si saranno schiarite e alla società e alla tifoseria. “Solo allora – annuisce D’Ippolito – potremo stilare un primo bilancio, acquisendo consapevolezza dei reparti sui quali dover intervenire. La punta centrale? Aspettiamo di vedere quali saranno le squadre iscritte e quelle meno, in modo tale da avere un ampio ventaglio di scelta. C’è tempo, altro che. Lasciamo lavorare in pace la squadra, senza creare inutili e deleterie pressioni?.
BORSINO ROSSOBLU’. Terzo giorno di preparazione per la nuova Samb nel ritiro di Cingoli. La comitiva rossoblù si è ritrovata al mattino in palestra, mentre per la seconda seduta di allenamento si è spostata allo stadio Comunale. Ieri mattina si sono aggregati al gruppo i sette uruguaiani arrivati in Italia l’altro ieri, vale a dire i fratelli Capellino, Ernesto Goni, Fabian Yantorno, Walter Lopez, Bueno Gaston e Rodrigo Bengua, i quali nel pomeriggio hanno sostenuto le visite mediche di rito.

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