CINGOLI – Corre e sbuffa insieme alla truppa rossoblù, ma è quasi impossibile sentire la fatica se si hanno appena 18 anni e si insegue la stagione più importante della propria carriera. Vincenzo Pepe, napoletano di Caivano, suda da due giorni insieme ai suoi nuovi compagni, ma non è al primo ‘contatto’ con la Samb, visto che lo scorso giugno era allo stadio ‘San Paolo’ per assistere alla seconda semifinale play off tra gli azzurri di Reja e la squadra di Davide Ballardini. Tifo a metà: da una parte l’amore d’infanzia, dall’altra un allenatore che ha avuto modo di conoscere, seppure per poco, lo scorso agosto, nel corso della preparazione estiva della formazione Primavera parmigiana.
Non sapeva ancora che il rossoblù sarebbe entrato nel suo destino: “Ero in tribuna assieme alla mia famiglia – dice Pepe – abbiamo visto una bella partita. Ci siamo trasferiti a Parma da sette anni (l’accento in effetti lo ha un poco perso, ndr), ma di tanto in tanto scendiamo in Campania. Se sapevo della Samb? Col mio procuratore stavamo valutando varie ipotesi, la proposta marchigiana non era arrivataâ€?. E’ giunta di lì a poco, il rapporto di collaborazione tra il Parma e il sodalizio rivierasco – l’anno passato in riva all’Adriatico furono spediti i vari Cigarini, Favaro, Chiurato, Cornali e Gazzola (questi ultimi tre sono tra l’altro rimasti) – ha di certo avuto un peso nella decisione presa dal giovane Vincenzo: “E’ vero, tutti mi hanno parlato bene di San Benedetto, della città e della tifoseria sempre calorosa, fedele e numerosa allo stadio. Di comune accordo con il mio procuratore, nonostante mi stessero dietro altre squadre, abbiamo optato per la Sambâ€?.
Sarà il tempo a dimostrare se sarà stata la scelta corretta, per intanto il giovane fantasista partenopeo si dice entusiasta di essere approdato in una squadra giovane che fa delle motivazioni il credo maggiore: “E’ fantastico – afferma convinto – siamo tanti giovani giocatori desiderosi di metterci in mostra, sono convinto che ognuno di noi vorrà fare del proprio meglio per guadagnarsi dello spazioâ€?.
A guardarlo vengono in mente le parole del responsabile del settore giovanile del Parma Gabriele Zamagna, il quale, contattato subito dopo l’arrivo di Pepe in rossoblù, ci aveva decantato le notevoli doti tecnico-tattiche dell’ ex “fiore all’occhiello della Primavera gialloblù�, aggiungendo però che “dovrà migliorare fisicamente, all’inizio potrebbe fare fatica sotto questo punto di vista�. Il fisico in effetti non è ancora quello del calciatore fatto; piuttosto esile e mingherlino dovrà mettere su qualche muscolo in più. Il carattere no, Pepe pare già avere la determinazione del veterano: “Farò il massimo per avere la possibilità di mettermi in mostra. La maglia da titolare? Sono qui per quello. L’anno passato ho giocato da centrocampista di sinistra in un centrocampo a tre, mentre l’anno prima, quando abbiamo vinto lo scudetto con gli Allievi del Parma, agivo dietro le punte. E’ il mio ruolo, mi sento più a mio agio e in effetti riuscì a segnare 15 gol�.
Mister Ortega prende appunti…

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