SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si tratterebbe di un ritorno inatteso. Sembravano ormai chiuse le porte della Samb per Antonio De Rosa, riscattato lo scorso giugno alle buste dal Giugliano (C2/C) – il suo cartellino era in comproprietà con il Teramo.
La trattativa tra il procuratore di De Rosa ed i dirigenti rivieraschi si era arenata la settimana scorsa, alla luce del mancato accordo sull’aspetto economico; il diretto interessato aveva a più riprese dichiarato di voler rimanere in rossoblù, ma il “cavillo? finanziario aveva portato alla fumata nera.
Il consulente di mercato della Samb Vincenzo D’Ippolito confermava l’esito negativo della trattativa, asserendo che la società avrebbe provveduto a rimpiazzare degnamente De Rosa. Da par suo il calciatore entro questa settimana avrebbe dovuto firmare per un altro club; molte squadre di terza serie lo avevano cercato (Pisa e Cittadella per esempio), su tutte il Manfredonia, l’ambiziosa matricola pugliese che sta allestendo una compagine più che competitiva per affrontare questa prima avventura in serie C1. De Rosa aveva persino trovato l’accordo economico, ma la telefonata di giovedì scorso, tra il team manager rivierasco Michele Scaringella e lo stesso giocatore, ha rimesso tutto in discussione.
A scanso di equivoci: lo stesso De Rosa ha tenuto a puntualizzare che l’offerta del sodalizio marchigiano non è cambiata, è mutato però il suo atteggiamento visto che si è detto pronto ad abbassare le proprie pretese.
“Ci sono società che mi offrono molti più soldi – afferma il centrocampista – ma io vorrei rimanere qui perché mi sono affezionato alla maglia, alla città, ai tifosi. Ẻ soprattutto per loro se sto facendo di tutto affinché si trovi un accordo con la Samb?.
E l’accordo potrebbe essere questione di ore o al massimo di giorni. Il suo procuratore deve accordarsi prima con il Giugliano: De Rosa tornerebbe in riviera a titolo assolutamente gratuito.

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