SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Divorzio annunciato quello tra Marco Taccucci e la Samb. E’ lo stesso difensore perugino ad argomentare che: “Quando una società ti cerca l’11 di luglio, ad appena una settimana dalla partenza per il ritiro, puoi solo immaginare di non rientrare più nei loro piani. Oggi pomeriggio (ieri per chi legge, ndr), ne ho avuto la conferma?. L’ennesimo artefice del ‘miracolo’ Samb edizione 2004-‘05 saluta la riviera. Di più: in maniera definitiva viene reciso l’invisibile anello che univa l’attuale proprietà alla passata gestione, visto che il contratto di Taccucci risaliva alla ‘reggenza’ Gaucci.
Nel pomeriggio di ieri, come detto, Marco Taccucci ed il suo procuratore si sono incontrati con il consulente di mercato rossoblù Vincenzo D’Ippolito ed il presidente Umberto Mastellarini. Era attesa, dopo la proposta avanzata lunedì scorso dalla dirigenza rivierasca, la risposta del difensore. Dentro o fuori? Fuori. Il calciatore umbro non ha accettato il contratto propostogli dalla Samb: “Mi viene da ridere – attacca – non si può nemmeno considerare una proposta, al loro posto mi sarei vergognato, non ce l’avrei fatta ad offrire una simile cifra; se tornassi a giocare in Eccellenza prenderei gli stessi soldi. Mi hanno offerto praticamente la metà di quello che prendevo con il contratto che è appena scaduto?. Taccucci parla con tono pacato, ma non riesce a celare la profonda delusione per il mancato accordo: “Ho tentato di ritrattare un pochino – continua il giocatore – ma non si sono spostati di un millimetro dalla proposta iniziale. Il motivo? Il mio vecchio contratto era considerato troppo oneroso per le tasche della società, dovevo anch’io conformarsi all’attuale budget?.
La Samb di Mastellarini dunque, è ormai noto, in virtù anche della ‘brutta aria’ che da tempo spira nel mondo del calcio nostrano, mette al primo posto il bilancio societario. Tradotto: a partite dalla squadra i costi vanno ristretti, qualsiasi giocatore deve attenersi, anche se si chiama Marco Taccucci ed è reduce da quattro stagioni in rossoblù. A toccare questo tasto, il diretto interessato mastica ancora più amaro: “Rispetto la politica che hanno voluto intraprendere, ci mancherebbe, però sapevano quanto ci tenessi a restare, volevo tagliare il traguardo delle 100 presenze con la maglia della Samb. Non ci riuscirò e questo, per il sottoscritto, è motivo di grande rammarico?.
Sfumata la Samb, per Taccucci si aprono ora altri scenari. A suo dire, i nomi delle squadre di B fatte a suo tempo (Modena, Cremonese e Verona) non hanno alcun fondamento: “Cosa faro da ‘grande’? Spero di trovare un’altra squadra, ho qualche richiesta da parte di formazioni di serie C, ma non è da escludere la possibilità che non ce la faccia a trovare una nuova sistemazione?.
Auguri Marco.

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