SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’ennesimo ripetitore di telefonia mobile Vodafone “spunta? a San Benedetto tra polemiche, tensioni e antiche contraddizioni.
Una nuova antenna turba una serena mattinata di luglio e in città ci si interroga sulla necessità di collocare dispositivi potenzialmente (ma per ora solo potenzialmente) nocivi per la salute delle persone in zone adiacenti ad abitazioni della città.
La Vodafone ha tutte le carte in regola per posizionare l’antenna sul tetto dell’Hotel Holiday? L’Hotel può affittare il tetto all’azienda di telefonia? Il Comune sta a guardare?
Le risposte sembrano essere affermative e lasciano poco spazio all’energica protesta avviata questa mattina in Via Volta da albergatori, cittadini e turisti.
Umberto Virgili – membro del Comitato di Quartiere Marina di Sotto e marito della titolare di Residence Cristina (struttura vicina all’Hotel Holiday) – cerca di offrirci un quadro chiaro e lucido della situazione.?Il Comune ha rilasciato l’autorizzazione per la realizzazione del ripetitore con l’ormai consueto sistema del silenzio-assenso. Se entro 90 giorni la richiesta non viene rifiutata questa può dirsi automaticamente autorizzata. Alla base del problema c’è la negligenza del Comune, che deve con urgenza redigere un piano per la regolamentazione delle antenne in città. Con il passaggio dal sistema GSM a quello UMTS, che ha un raggio di azione inferiore, si rende necessario l’utilizzo di un maggior numero di ripetitori. Questo fenomeno va però regolamentato, soprattutto in virtù della scarsa conoscenza degli effetti di queste antenne sugli esseri umani. La richiesta di questo piano regolatore è stata avanzata al Comune un anno fa, ma senza ottenere nessun risultato. L’ARPAM (Agenzia regionale per la protezione ambientale delle Marche) ha approvato l’installazione del ripetitore e l’unica alternativa sembra essere attendere che l’ente valuti la pericolosità dell’antenna a lavori fatti. Per quanto riguarda l’Hotel Holiday penso che i 30.000 euro circa per l’affitto del tetto alla Vodafone siano stati un buon incentivo che ha fortemente condizionato la scelta dei proprietari?.
La posizione del Comune resta immobile, anche in virtù della causa recentemente persa nella quale si richiedeva lo spostamento di ripetitori vicino all’Eurospin di Viale dello Sport.
L’Assessore ai lavori pubblici Giovanni Poli esorta i cittadini a placare i toni della contestazione, ricordando quanto sia facile in questi casi passare dalla ragione al torto. Se l’ARPAM dà il suo assenso per la sistemazione delle antenne, l’Amministrazione Comunale ha le mani legate e sembra che l’unica soluzione temporanea sia rivalersi sui proprietari dell’Hotel Holiday, nell’attesa del giudizio dell’ARPAM.

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