SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Martedì12 luglio sono iniziati, presso l’Hotel Holiday in Via Volta, i lavori per l’installazione di un ripetitore Vodafone sul tetto dell’edificio. Immediata la reazione degli albergatori e residenti della zona, i quali lamentano i possibili danni derivanti dalla collocazione del ripetitore vicino a zone abitate, tra l’altro ad alta densità turistica. Sono stati contattati sia i Carabinieri che i Vigili Urbani ma i lavori sono continuati data la regolarità dei permessi per l’installazione dell’antenna.
Nella mattinata di ieri il signor Alessandro Coccia, residente in via Sallustio, una traversa di Via Volta adiacente all’hotel Holiday, è andato a dichiarare le sue ragioni agli operai che stanno svolgendo i lavori presso l’edificio. La discussione si è animata, fino a quando i giovani hanno aggredito il signor Alessandro Coccia, il quale è subito corso nella sua vicina abitazione.
“Stavamo discutendo animatamente – racconta Coccia – quando ho ricevuto un colpo con un bastone che gli operai utilizzavano per i lavori. I giovani si sono poi avventati su di me, scavalcando la rete che divide via Sallustio dall’Hotel Holiday e rincorrendomi fino a casa mia. Ho chiuso il portone di casa dietro di me ma i ragazzi con un calcio hanno rotto il vetro per poi iniziare a prendermi a calci. Ero a terra e ho cercato di afferrare la gamba di uno dei ragazzi, ma io ho 63 anni mentre loro sono molto giovani, così non sono riuscito ad avere la meglio. Fortunatamente sono arrivati i miei nipoti, i quali hanno fermato gli operai e mi hanno soccorso?.
All’arrivo dei Carabinieri, prontamente avvertiti dai parenti di Coccia, i giovani hanno provato a spiegare le loro ragioni e sia il signor Coccia che uno dei ragazzi coinvolti sono stati accompagnati al Pronto Soccorso dal 118. “Paradossalmente io e uno dei ragazzi coinvolti siamo finiti sulla stessa ambulanza – continua Coccia – Comunque ci tengo a precisare che non lo ho ferito in nessun modo, penso che si sia fatto male scavalcando la rete per venire a casa mia?.
Il signor Coccia, che in passato ha avuto problemi di cuore, ha riportato abrasioni al braccio e alla spalla, oltre ad essere stato terribilmente spaventato dall’accaduto. La vicenda si è conclusa con la doppia denuncia di Coccia e degli operai, la cui versione dei fatti vede l’uomo come responsabile della lite.

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