SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La mobilitazione delle marinerie del medio Adriatico e con essa la crisi del sistema ittico assume rilevanza nazionale e diventa oggetto di discussione dei tavoli governativi.
Giovedì pomeriggio una delegazione di marittimi incontrerà il sottosegretario del Ministero alle attività produttive Scarpa, per discutere la possibilità di un intervento non invasivo del Governo riguardo le regolamentazioni delle Comunità Europea.
“Il rischio – sottolinea il Deputato di Forza Italia Gianluigi Scaltritti – è quello di fraintendere l’intervento governativo in un’ottica di concorrenza sleale. E’ doveroso un confronto chiaro e disciplinato con l’Europa per ottenere deroghe alle disposizioni stabilite e poter offrire contributi ai marittimi dell’Adriatico. Il Governo ha progettato l’erogazione di polizze assicurative a vantaggio dei pescatori, che vanno ad offrire contributi speciali per la copertura di danni legati a condizioni meteo-marine sfavorevoli, a carenza di risorse o a improvvisi rialzi dei prezzi del gasolio. Lo Stato coprirebbe il 70-80% di queste polizzeâ€?.
Per quanto riguarda il caro gasolio resta da stabilire quanto nell’elevatissimo costo del gasolio influiscano eventuali speculazioni legate alla distribuzione del prodotto, in Italia molto più oneroso che nelle altre nazioni europee.
Sembra che si stiano lentamente costruendo le basi per il risanamento del settore della pesca, con la speranza che il mancato assenso dei marittimi pescaresi non ostacoli il raggiungimento degli obiettivi posti.
â€?Il grande problema del settore ittico- commenta Scaltritti – è sempre stato questa mancanza di organizzazione all’interno dei comparti delle varie marinerie. Si dovrebbero trovare accordi generali con cui razionalizzare l’operato delle varie categorie, cercando di offrire un’autonomia regolamentata. Le Associazioni di Categoria? Anche da parte loro mi sembra che ci sia poca organizzazione e compattezza, facendo troppo spesso prevalere interessi politici ed economiciâ€?

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