SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Venerdì 7 luglio presso la sala congressi dell’Hotel Calabresi si è svolto il 3° incontro del Forum Sambenedettese. Un invito a tutti i cittadini che volessero inviare le proprie idee, o esporre i propri problemi, può scrivere al sito “Sambcity.it?, verranno prese in considerazione dai gruppi di lavoro ed elaborate. Mentre tutta la cittadinanza che vuole dire la sua e partecipare attivamente proponendosi, può intervenire al prossimo incontro con i partiti Lunedì 11 luglio, presso il Palaidea, sede “Fondazione Libero Bizzarri?.
Palestini, nelle vesti di moderatore, ha ribadito lo scopo e l’importanza del Forum. Un luogo dove si gettano le basi per parlare di sviluppo economico e del Piano Regolatore.
Ha messo in luce l’impegno che dopo questa serata molti cittadini e rappresentanti di varie associazioni, istituzioni ecc, prenderanno per formare dei gruppi di lavoro per fare un programma in vista delle prossime amministrative. Sottolinea anche che il Forum non nasce in contrapposizione ai partiti, ma è uno stimolo in più per dare nuovi stimoli e nuovi indirizzi.
Ha introdotto il tema della città solidale, per classi svantaggiate e per far sviluppare all’interno della città stessa una dialettica per i bambini e per i ragazzi, cercando di evitare fenomeni come quello a cui abbiamo assistito in questi ultimi giorni e cioè quello di svendere la pineta con il nuovo bambinopoli.
Una città solidale dove il cittadino, l’associazionismo e l’amministrazione, gestiscono un valore insieme. Quello di ieri è stato un incontro dove il Forum ha avuto un ospite di riguardo.
Vincenzo Castelli, filosofo, teologo, sociologo. E’ stato consulente per diverse amministrazioni come Bologna, Perugia, Parma, ecc. Ora invece lavora con il governo?Lula? in Brasile e a Città del Messico. Fondatore dell’associazione “On the Road?. Castelli è stato chiamato per aiutare il Forum e dare grossi stimoli e tanti input.
Vincenzo Castelli, nativo di Ripatransone, ha lavorato anche per la regione Marche, Abruzzo, Molise, nel settore dell’immigrazione clandestina, prostituzione ecc. Ultimamente è stato chiamato dall’amministrazione provinciale Rossi, per sviluppare il Piano Regolatore delle Politiche Sociali.? Sul tema della città solidale? Castelli dice “si deve partire da un concetto e fare una forte riflessione?.
“Solitamente si parla di solidarietà, beneficenza, ecc. solo quando accadono eventi straordinari, e si pensa che sia importante aiutare solo in casi eccezionali?.
Bisogna invece regolamentare e programmare una politica sociale. E’ un progetto molto complicato dal punto di vista della concezione e culturale. Siamo abituati a vedere l’assessore alle Politiche Sociali, come l’ultimo che arriva. Questo denota una debolezza nella costruzione delle politiche sociali. Occorre fare una strategia di intervento.
Ad esempio il tema della “normalità?. Il semplice cittadino avverte spesso un disagio che in passato era ammortizzato dalla presenza di famiglie patriarcali, o vicinati solidali. Ora dobbiamo, in mancanza di fenomeni ammortizzanti, attuare una politica sociale per chi vive in una situazione di devianza. Attualmente c’è poca solidarietà per il mondo dell’alcolismo e della dipendenza. Il Comitato delle politiche sociali deve essere istituito per una politica causale, non casuale. Certe azioni simboliche determinano aspetti profondi. Un elemento forte per la città è quello di ridare competenza ai cittadini. Capacità di dare ai cittadini, di riappropriarsi della città. Il disagio non avviene per fatalità, ma per una serie di percorsi sociali, e nella nostra città mancano gli interventi. In passato, alcuni cittadini ricorderanno, nella zona di San Filippo Neri, Castelli attuò un progetto di notevole importanza sociale, quello tra i condomini della zona creando una “Banca della disponibilità?. Nella città di Parma, sono stati chiamati ingegneri, architetti, geometri per creare quartieri dove fossero sfruttati al meglio spazi da dedicare ai bambini, ragazzi, e rendere partecipe i genitori come ludotecari, per ridare competenza ai cittadini.
In questa prospettiva l’altro passaggio è quello della domanda-offerta in un territorio. Da qui il tema della frammentazione comunitaria. Il concetto di insicurezza. Il problema della prostituzione. A San Benedetto non si vede niente, ma ci sono molti appartamenti che vengono usati per la prostituzione. E’ importante che i servizi ci siano e che diano delle risposte positive. Non ha senso istituire tanti servizi che non servono. L’altro tema importante quello dello spazio e del tempo. Ci si trova in quartieri invivibili, dove sembra che tutte le persone più sfortunate abitano nello stesso spazio. Spazi della città che vengono a volte occupati da forme di illegalità, non devono essere trattati con processi di repressione, ma con validi interventi strutturali. Il tema dello “Spazio? importante per le persone con handicap, mancanza di spazi per la viabilità e la vivibilità. Il Piano Regolatore deve essere attuato ragionando sugli spazi sociali. Il tema del “Tempo?. Il mondo del disagio vive di notte, il cittadino di giorno. Si pensa sempre di non perdere tempo, mentre i disagiati hanno tempo da perdere. Il “tempo? dei ragazzi, è diverso dal tempo degli anziani. In una interessante progettazione sociale tra “spazio? e “tempo?, ci si rende conto di cosa accade. Altro tema importante, quello dello “scorrimento-flusso?, che deve essere integrato con il sociale. Bisogna riaffermare una cultura che non sia dell’effimero, la vita della gente che si misura e che diventa cultura.
Sviluppare il rapporto tra pubblico e privato, tra ente locale e associazionismo, cooperativa sociale, volontariato ecc. Bisogna creare un welfeare comunitario, creare un mix. Ogni città dovrebbe avere grandi progetti di sviluppo internazionale. Sono pochissimi i comuni che investono in progettisti per il reperimento fondi. Su tutto questo si deve lavorare, su una nuova cultura dove il sociale deve essere un diritto?.
Dopo questo intervento applaudito dai molti intervenuti, Paolo Virgili ha appoggiato i temi di Castelli ed ha proposto di stilare un programma politico.
Sono intervenuti Miconi, che ha sostenuto Castelli nel creare il welfeare-mix comunitario. Addarii ribadisce di lanciare la proposta alla città ed alle forze politiche, e riuscire a trovare persone disponibili per dei gruppi di lavoro. Indicazioni e suggerimenti si confronteranno. Sostiene poi l’importanza delle Primarie per il candidato sindaco e per un metodo che dobbiamo suggerire alle forze politiche. M.Pia Silla nel ringraziare Castelli per gli spunti che ha dato per la nostra città, propone di fare progetti per i cittadini. Pensare non ad una città che divide, ma che include. Vuole invitare a dare la propria partecipazione per competenza, per partecipazione, per idee per la città. Costruire un progetto concreto per la città, che la rivitalizzi, che la sostenga e la rimetta in corsa. La Silla si associa ad Addarii per la necessità di fare le primarie, come scelta del candidato sindaco, per le politiche e su come procedere. Si augura che ci sia una coesione con i gruppi di lavoro che pensino ponendosi 1500 metri sopra questa città, per vederla nella sua globalità e pensare in grande. Anche Antonino Armata sostiene l’importanza della primarie e informa che come rappresentante del Comitato Cittadino “Città dei Bambini?, che non avendo ricevuto risposta di una lettera da parte dell’Amministrazione Comunale, si trova costretto a fare una denuncia alla Procura della Repubblica in merito alla privatizzazione dell’Ex Bambinopoli, per autorizzazioni molto discutibili, per un’area tolta ai bambini. Sono intervenuti anche un rappresentante della CGIL, Menzietti, Vallorani di Rifondazione Comunista ed un esponente dei DS.
Marisa Brasiliano

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