FIRENZE – Mario Macalli prevede molte esclusioni e rilancia «Ci batteremo, nel limite dei regolamenti, per non fare ripescaggi. Se ce ne saranno, saremo severissimi nel chiedere garanzie alle società promosse a tavolino, come ci è consentito. Perché non se ne può più, non si può far rovinare i presidenti. Ho chiesto alla Figc di eliminare tutta la C2, perché così il calcio va a rotoli ma non si fa nulla per porre rimedio. Speriamo almeno di ridurre gli organici: l’idea di fare gironi a 16 squadre mi piace, sarebbe già qualcosa per salvare il calcio» .
Macalli s’è preso una domenica di relax in questi giorni di battaglie, ma il suo punto di partenza è sempre lo stesso. E’ lui, il presidente della Lega di C, il primo a dire che le sue 90 squadre sono troppe. E di fronte ai verdetti Covisoc che hanno bocciato 24 squadre di C, si augura che questa sia l’occasione per rivedere il calcio professionistico: «Non esiste al mondo una struttura del genere… L’Aic si oppone? Questa situazione del calcio è anche colpa loro. Le norme federali parlano di organici e non si può tagliare un campionato o un girone, come pure abbiamo chiesto, perché ci vuole un anno di tempo: ma forse un anno fa non hanno aggiunto Como, Ancona e Viterbo a campionato iniziato?» .
Per questo oggi si cerca almeno di portare l’organico a 80 squadre e fare cinque gironi, tra C1 e C2, da 16. Di sicuro, su 24 squadre bocciate, molte si possono salvare, ma il problema resta: «Le 24 squadre? — aggiunge Macalli — Sono situazioni che si trascinano da anni. Noi da un anno e mezzo stiamo conducendo una battaglia, con riunioni e sollecitazioni varie, per risolvere le posizioni difficili con Erario e Previdenza, ma solo il 70- 80% delle società ci ha risposto. E adesso piangono… ».
La Figc ha anticipato tutte le date (iscrizioni, mercato, ricorsi, ecc…) per poter avere chiarezza sugli organici al più presto, con la garanzia che i vari gradi di giudizio (Camera di Conciliazione, Tar, Consiglio di Stato) si esprimano prima dell’inizio dei campionati (28 agosto per la C). Solo dopo quei verdetti il Consiglio federale comunicherà i nomi delle squadre ripescate e darà gli organici: si rischia quindi di averli ad agosto inoltrato. Di sicuro la C scenderà da 93 a 90 squadre, poi spingerà con la Figc per arrivare almeno a 80.
Secondo Macalli, il principio della tolleranza zero non sarà abbandonato, dalla A in giù. Quindi anche chi ha un problema modesto di Erario, Previdenza o liberatorie rischia grosso; non è così invece per chi ha piccoli problemi di bilancio.
Fonte: La Gazzetta dello Sport

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