SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Continua lo sciopero ad oltranza da parte della marineria della costa medio adriatica. La protesta è frutto di una crisi che colpisce al cuore gli equilibri di un sistema in balia degli aumenti del gasolio e di norme Cee poco calzanti con la realtà del territorio italiano.
Le imbarcazioni sambenedettesi sono ferme da giovedì 7 luglio e stanno organizzando, in collaborazione con altre dell’Adriatico, una mobilitazione che di fatto paralizza il mercato del pesce in gran parte del territorio italiano.
Domenica 10 luglio, intorno alle 20.30, due pullman e numerose automobili di pescatori provenienti da Ancona, Fano e Civitanova sono arrivati al porto di San Benedetto per convincere i nostri marittimi a non ricominciare a lavorare. Dopo qualche tentennamento nessuna imbarcazione è partita e sono stati bloccati i cancelli del mercato ittico.
Questa sera alle 20 un folto gruppo di circa cento marittimi sambenedettesi è partito, accompagnato da due pullman di Civitanova, alla volta di Pescara. Nel porto abruzzese verrà perorata la causa, sperando che – in seguito all’assenso di Pescara – altri porti del sud si uniscano alla protesta. L’approvazione del sud Italia determinerebbe l’unità e compatezza di una contestazione che assumerebbe rilevanza nazionale.
I motivi della mobilitazione riguardano innanzitutto il caro gasolio, i cui prezzi vanno a pesare mensilmente su più del cinquanta per cento del fatturato mensile degli armatori, ma anche le restrittive direttive Cee, in particolare la normativa che riguarda il fermo biologico.
I marinai sambenedettesi vorrebbero maggiore autonomia nella gestione del fermo, optando per una sospensione delle attività nel periodo di maggio-aprile, quando sarebbe meno dannoso non pescare. Si contesta inoltre lo scarso rimborso garantito agli armatori, che copre solo il personale che lavora sui pescherecci.
In attesa della manifestazione nazionale che avrà luogo a Roma lunedì 18 luglio, i pescatori si confrontano sulle modalità con cui affrontare la crisi, cercando un confronto con le Associazioni di Categoria e con il Comune.
Nell’incontro di ieri presso il Mercato Ittico, alla presenza del Presidente della Cooperativa Progresso Umberto Cossignani, del Dirigente della Polizia Fischetto e del Comandante della Capitaneria Aulicino, l’Assessore Marco Lorenzetti ha rinnovato la promessa di un abbassamento delle tariffe del mercato ittico, contestando il blocco del mercato ittico, che mette in serie difficoltà le aziende del settore.
Lorenzetti richiede l’apertura – perlomeno provvisoria – dei cancelli del mercato, come segno di disponibilità nei confronti di un’amministrazione che offre la totale disponibilità a collaborare con i marittimi.

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