GROTTAMMARE- A un anno dall’assassinio della ventiseienne cinese, rapita dopo un tentativo di furto nella sua abitazione di Grottammare, i Carabinieri del Comando Provinciale di Ascoli Piceno e del R.o.s. (sezione anticrimine) di Ancona hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro connazionali della donna: Liang Yonghui, Ke Xiuzhong, Liang Fengmei (tre cugini del Fujiang) e Xie Gingming (coniuge di Liang Fengmei).
I militari dell’Arma hanno ricostruito tutte le fasi del delitto, che ha visto la giovane Xu Xuequin, moglie di un imprenditore cinese, vittima di una banda di asiatici che, dopo aver tentato di derubarla nella sua abitazione di Grottammare, ha proceduto al sequestro e all’uccisione della stessa.
Il 26 luglio 2004 gli esecutori materiali del delitto, gli ex dipendenti del marito della donna uccisa Liang Yonghui e Ke Xiuzhong, tentarono il furto dando per scontato di trovare il denaro nella camera da letto della casa di Grottammare, ma non riuscendo nell’intento sequestrarono la padrona di casa e partirono con la loro automobile Ducato station wagon grigia con l’obiettivo di imprigionarla in un’abitazione in Toscana.
Durante il viaggio Xie Gongming avvisò telefonicamente i complici, comunicando loro che il marito della sequestrata aveva informato le forze dell’ordine e che quindi si rendeva necessaria l’eliminazione della stessa. Così, in località Barberino del Mugello, la donna – rinchiusa nel bagagliaio della vettura – è stata uccisa con ferite da arma da taglio alla gola.
L’indagine condotta dal R.o.s. e dall’Arma territoriale ha portato al fermo dei tre uomini cinesi coinvolti e le dichiarazioni rese da Liang Yonghui hanno permesso la ricostruzione degli eventi, il recupero delle armi utilizzate e l’individuazione di Liang Fengmei, organizzatrice e basista della banda. La donna può essere definita la mente dell’organizzazione, oltre ad avere un importante ruolo di collegamento per l’immissione di manodopera, regolare clandestina, nelle strutture imprenditoriali cinesi del settore tessile, gestite prevalentemente da cittadini dello Zhehiang.
I cinesi della regione del Fujiang costituiscono una minoranza etnica pericosa ed in forte crescita nel centro Italia, che si pone in forte competizione e contrasto con la più ricca e operosa comunità cinese dello Zhehiang.
La Conferenza Stampa che illustra l’operazione “Furia Gialla, atto secondo? si è svolta alla presenza del maggiore Giancarlo Scafuri dei R.o.s. di Ancona, del Comandante della Provincia di Ascoli Piceno Sante De Pasquale e del Comandante dei Carabinieri di San Benedetto Luigi Delle Grazie.

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