MONTEPRANDONE – Otto giovani artisti che esprimono la propria visione della realtà attraverso differenti forme di rappresentazione: sono Lorenzo Banci, Simone Bergantini, Daniele Duranti, Cristian Frisoni, Daniele Meloni, Massimiliano Alessio Miglierina, Alba Rossi e Mona Lisa Tina, in mostra a Palazzo Parissi di Monteprandone fino al 24 luglio.
La mostra “Reality” parte dallo spunto offerto dai programmi televisivi che si basano su questo genere di format. Ma proprio perché sono un fenomeno commerciale i ‘reality’ raramente riescono ad essere rappresentatavi della vita quotidiana. In quest’ottica, la mostra si colloca come punto di partenza per una rilettura critica della realtà, resa attraverso la sensibilità artistica di questi otto ragazzi.
Ciascun artista ha illustrato un aspetto significativo di ciò che per lui rappresenta il reale: e mentre Cristian Frisoni racconta, attraverso una pittura fatta di tratti straordinariamente nitidi e pennellate decise, l’animo umano trasfigurato dalla vecchiaia (la donna ripresa nel dipinto è la propria nonna), i lavori di Lorenzo Banci hanno in oggetto spazi e architetture quotidiane, intrise di atmosfere particolari, rese nuove attraverso l’uso sapienze della luce, una presenza che abita e rende mistici i soggetti-oggetti della rappresentazione.
Non solo dipinti ma anche istallazioni: come quello di Mona Lisa Tina, che ricrea uno spazio naturale all’interno di uno chiuso, cercando di riportare la natura nei luoghi colonizzati dall’uomo; o come Massimiliano Alessio Miglierina, che partendo da una immagine digitale di Milano, la decompone per poi ricostruirla su supporti tridimensionali, che consentono solo una visione parziale della fotografia e puntano a ricreare nello spettatore lo spaesamento del vivere contemporaneo.
Nei dipinti di Alba Rossi sono gli oggetti i testimoni del vivere quotidiano, una tazzina di caffè piuttosto che avanzi di cibo, ambientazioni in cui il colore gioca un carattere dominante a seconda dell’impatto della luce sull’oggetto.
Daniele Meloni pone invece al centro della ‘narrazione’ l’uomo e la folla, mostrando come entrambi costituiscano il materiale fondamentale dell’immagine televisiva. Concetto ripreso anche da Daniele Duranti, che usa il frame televisivo come elemento ‘autosufficiente’, staccato dal contesto e dotato di vita propria, che trova la propria autonomia nell’essere un prodotto unico. Ultime ma non per importanza le opere di Simone Bergantini, artista che attraverso la fotografia riesce a trasmettere la propria riflessione critica sul quotidiano, ormai privato anche del colore.
I lavori in mostra saranno esposti a Palazzo Parissi, tutti i giorni fino al 24 luglio dalle 18.00 alle 23.00.

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