SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è rotto il ‘giocattolo’? Riecheggia da un angolo all’altro della riviera l’interrogativo sotto forma di cruccio. La Samb sta regalando l’ennesima estate tribolata ai suoi tifosi – se abitualmente gli interisti sotto l’ombrellone sognano ad occhi aperti, i sambenedettesi sono soliti arrostire come braciole alla griglia – e se anche difficilmente raggiungeremo i devastanti ‘picchi’ dell’anno passato, come inizio non c’è male. Si è passati, nel breve volgere di un mese scarso, dalle soddisfazioni e dalle certezze più o meno solide in merito a dirigenza e staff tecnico, ai mille punti di domanda che attraversano svariate questioni ancora irrisolte in seno alla Samb Calcio: allenatori – il vecchio (Ballardini dove andrà?) e il nuovo (Ortega? Allegri? Bollini? Altro?) – società (lunedì prossimo novità?), caso Covisoc, mercato, rinnovi contrattuali. Tante carne al fuoco…dell’incertezza.
La città delle palme, disorientata, attende novità. L’anno passato la Samb prese forma, quando era praticamente risposta nel cassetto ogni speranza, nello striminzito spazio di due giorni, ora di tempo ce n’è un’infinità. Pazientiamo? L’udienza fiorentina della Commissione Disciplinare fissata per il prossimo 8 luglio vera e propria ‘linea Maginot’ per i progetti del sodalizio marchigiano?
“A mio modesto modo di vedere – attacca Livio Righetti, presidente del Centro Coordinamento Club rossoblù – occorre un po’ di pazienza da parte di tutti, stampa compresa. Il momento che stiamo vivendo mi rimanda alle passate gestioni della famiglia Gaucci, quando in estate le polemiche riguardanti la società creavano turbative dentro e fuori la città: nessun giocatore voleva vestire il rossoblù proprio a causa dell’ambiente elettrico che anche la stampa contribuiva a creare. E’ per questo che invito alla calma, ad aspettare che si sistemino alcune situazioni?.
Non si fatica a capire dove vuole andare a parare Righetti: la citata udienza sulla vicenda Covisoc: “Probabilmente dopo quella data – sentenzia – la società scioglierà diversi nodi ancora intrecciati, anzi sono convinto che la ragione per la quale la programmazione del prossimo campionato è ancora in alto mare, vada proprio ricercata nello slittamento dell’udienza della Commissione Disciplinare. Credo in ogni caso – continua Livio Righetti – non si debbano nutrire grosse preoccupazioni per tutto quello che sta succedendo, io almeno non sono allarmato, quella che vive il calcio italiano è una fase di impasse comune a tutti; qualsiasi società, chi più chi meno, sta attraversando momenti di difficoltà, specie in ambito finanziario?.
Se, come dice il presidente del CCC, vanno banditi i facili allarmismi, i tifosi sambenedettesi non danno nulla per scontato e infatti, l’anticipazione risale a dopo l’annuncio ufficiale dell’addio alla Samb di mister Ballardini, prossimamente si terrà un incontro-confronto tra i rappresentanti di spicco della tifoseria rossoblù ed i massimi dirigenti di Viale dello Sport per chiarimenti in merito ai progetti della società in vista della nuova stagione.
“Non sappiamo ancora il giorno preciso – ammette Righetti – ma di certo avverrà la prossima settimana, probabilmente dopo l’8 luglio. Abbiamo preso già da giorni accordi in tal senso con l’avvocato D’Ippolito ed il presidente Umberto Mastellarini. Cosa chiederemo? Innanzitutto le ragioni che stanno alla base dell’attuale silenzio stampa. Siamo convinti che non porti mai nulla di positivo, contribuisce solo ad aumentare l’incertezza, i dubbi e le paure della gente che invece vuole sapere, ha il diritto di leggere sui giornali come, quando e perché la società farà questa o quell’altra cosa. Poi – continua il tifoso rossoblù – c’è molta curiosità attorno al nome del nuovo allenatore, è una questione che sta tenendo banco da diversi giorni in città. La gente è divisa tra chi sta zitta e aspetta, e chi invece già si lamenta molto apertamente. Il nome che alcuni giornali hanno fatto (Ortega, ndr) preoccupa moltissimo, in virtù delle passate esperienze dell’allenatore in questione?.
Il consulente di mercato D’Ippolito si è comunque affrettato a smentire, facendo ben tre nomi dei papabili per la panchina rossoblù: Ortega, Bollini e Allegri.
“Onestamente – risponde Livio Righetti – penso che la loro scelta l’abbiamo già fatta, ma l’annuncio ufficiale verrà fatto solo più avanti, quando sapremo come andrà a finire il caso della Covisoc e magari quando saranno ufficializzati (il 15 luglio dal Consiglio Federale, ndr) i nomi delle squadre che non parteciperanno al prossimo campionato perché non adempienti; insieme al nuovo mister, si potranno infatti pescare molti giocatori dai club falliti a costi più contenuti. Non sottovalutiamo quest’aspetto?.
Si parlava della scontentezza di una parte della città; ma i tifosi, alla luce delle polemiche e degli interrogativi lasciati in sospeso, cosa pensano della società? C’è fiducia, oppure qualcuno comincia a mugugnare?
“La sensazione che mi sono fatto stando a contatto con la gente nei bar e nei punti di ritrovo è che, a prescindere, ci sia fiducia nell’attuale società. I tifosi credono alla dirigenza quando afferma che non venderà e che semmai ci saranno entrate di soci ‘minoritari’. Del resto Mastellarini e compagnia sin dal primo momento non hanno fatto mistero di gradire aiuti esterni. In conclusione mi ripeto: diamo loro fiducia e aspettiamo l’evolversi di alcune questioni, poi tutto si chiarirà?.
E’ un po’ come il gioco del domino: talvolta, toccando una tessera, cadono tutte le altre.

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