REGGIO EMILIA – Dopo 86 anni di storia la AC Reggiana, fondata nel 1919, sparisce dal mondo del calcio. L’ultimo capitolo di una estenuante trattativa si è giocato ieri a Parma, ma non sono arrivatii soldi. Così alla società è stato revocato il titolo sportivo. I soci dell’assemblea avrebbero chiesto la liquidazione, ma per volontà di Nando De Napoli, che nella mattinata di oggi ha presentato presso il tribunale di Reggio un’ingiuNzione di pagamento nei confronti di Ernesto Foglia, si aspetterà ancora qualche ora prima che i sindaci revisori consegnino i libri contabili nelle mani del palazzo di giustizia.
Questa la mesta fine di una trattativa apparsa da subito disperata. Proprio ieri Ernesto Foglia, dopo una riunione fiume come nella giornata di mercoledì, si trovava a Parma con i commercialisti Luigi Attilio Mazzocchi e Giordano Mingori nella speranza che il fantomatico imprenditore libico, che la sua fiduciaria Stefania Tirelli diceva pronto ad acquistare sia la società sportiva sia la Tuttogiglio, mettesse i circa 2,8 milioni di euro che sarebbero serviti per l’iscrizione al campionato di competenza, quello di serie C1. Ma del promesso bonifico, che sarebbe dovuto servire anche per pagare gli stipendi arretrati dei calciatori, neanche l’ombra. E a questo punto neppure Enzo Danesi, più volte generoso con la Reggiana, ha potuto fare nulla. Così, i granata perdono la possibilità di disputare il campionato.
Ora non resta che sperare nell’attivazione del lodo Petrucci che consentirebbe un atterraggio morbido in C2, ripulirebbe la società dai debiti rendendola appetibile per cordate imprenditoriali che fanno capo a Ermete Fiaccadori e a Giovanni Vandelli, che si sono sempre detti interessati ai destini del calcio reggiano.
Il sindaco di Reggio Graziano Del Rio e il sottosegretario alle infrastrutture Mauro Del Bue avevano già caldeggiato con il presidente del Coni Franco Carraro la strada della retrocessione di una sola serie. Da parte sua il capo dello sport italiano aveva dato rassicurazioni sulla possibilità di disputare il campionato di C2.
Mentre sul sito della società granata compaiono gia gli impietosi titoli da smobilitazione (game over), l’assemblea dei soci ha proclamato per l’8 luglio una seduta nella quale vorrebbe proclamare la fine della società. Stamattina Ernesto Foglia, che ieri aveva ribadito per l’ennesima volta “non mi arrendo”, si è presentato al palazzo di giustizia di Reggio. Scuro in volto è entrato e uscito dal tribunale senza rilasciare dichiarazioni.
Fonte: emilianet.it

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