FERMO – La novità è che la Fermana Calcio è stata regolarmente iscritta al campionato di C/1, buona nuova, tuttavia non sufficiente per dirsi tranquilli. La situazione potrebbe essere peggiore di prima. Ieri, a Firenze, nel rispetto dei termini, il presidente Battaglioni ha depositato l’attesa fideiussione. Eppure, le sue sono spiegazioni taglienti: “L’ho fatto – dice – per non far scomparire la Fermana, soprattutto per rispetto verso i tifosi. Però non giocheremo. La Fermana Calcio da questo momento è in liquidazione. L’ultima partita resterà quella con il Chieti. Non ce ne saranno altre?. La dirigenza, a causa dei ritardi dell’amministrazione comunale e per il mancato accordo, non ha inserito in fascicolo gli incartamenti relativi allo stadio: la Fermana in Lega risulta priva di un campo di gioco. Si spiega così, quel presidente probabilmente provocatorio che ha sostenuto di voler portare la squadra fuori dal territorio comunale. “Non giocheremo più – insiste Battaglioni – e la Fermana è lì, per chi la vuole. Vogliamo vedere dove sono i grandi imprenditori che la prendono?.

Battaglioni non poteva non iscrivere la Fermana in C/1: come consigliere di Lega non avrebbe dato il giusto esempio, avrebbe perso il titolo sportivo e i fondi depositati a Firenze. In questa maniera è invece legittimato a fare ciò che vuole, può vendere tutti i pezzi sul mercato e può non ripartire. Potrebbe schierare la Berretti, senza impegni verso nessuno, scavalcando il problema dei terreni di gioco. Una prova generale per l’addio definitivo? Oppure ci ripenserà? No, non vuole saperne. Alcuni sostenitori però si dicono pronti a fare qualcosa. Ma cosa? Battaglioni, nel frattempo, è sempre duro. La Fermana respinge l’accordo del disaccordo. Non erano quelli termini e cifre pattuite, con undicimila euro decurtati subito. Domandiamo cosa accadrà. “A questo punto – risponde – devono darci lo stadio gratuitamente. Non devono speculare sulla Fermana. O stadio gratuito o niente squadra?. E proprio davanti ai cancelli dello stadio, in attesa di notizie da Firenze, c’è stato ieri un viavai di tifosi, molti, la sera prima, presenti all’assise municipale poi definita “una passerella elettorale?. C’è pollice verso nei confronti del palazzo, dopo l’emendamento che rende l’idea della delibera tardiva e posticcia che poteva avere facile soluzione. Molte città hanno risolto bene lo stesso problema. A Fermo lo scontro è invece divenuto interpersonale, perciò di subdolo. Il consiglio comunale di mercoledì è parso una lezione universitaria di psicologia sul profilo dell’uomo-Battaglioni. O un tribunale. Un’assise pubblica non ha questi ruoli. Il consigliere Benni, una vita nella Fermana, ex portiere in serie D, allenatore di calcio, ha chiesto come mai il sindaco, giunto da un incontro in Prefettura sul “Bruno Recchioni?, proponga il sintetico per un vecchio stadio da chiudere: “Una vera contraddizione?. Benni invoca per la Fermana lo sponsor della “Solgas?, azienda del servizio pubblico del metano. I tifosi, riuniti, commentano le spigolature, come il battibecco tra il sindaco di Fermo e un rappresentante della società canarina. Il sindaco, a fine del consiglio, avrebbe detto ai presenti di prepararsi per la colletta e, alla domanda del perché di questo suo atteggiamento denigratorio, avrebbe alzato la voce nei confronti del dirigente del sodalizio sportivo. Questo, notano, fa semplicemente capire la tensione che c’è tra le parti.
Fonte: corriereadriaticonline.it

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