MILANO – Il Perugia è fuori. Lo ha ammesso il presidente del Cagliari Cellino dopo il Consiglio di Lega sulle iscrizioni alla serie A e B. “Oggi una squadra non ce l’ha fatta, il Perugia e’ andato” ha detto Cellino, rompendo il riserbo dietro al quale si erano trincerati sia il presidente Galliani sia il vice Zamparini.
Il ‘grifo’ escluso dalla serie cadetta in virtù di diversi milioni di euro di debiti; su tutti i 25 (più 11 di mora) con l’Agenzia delle Entrate.
Il legale del Perugia Calcio Ruggero Stincardini, accompagnato da Alessandro Gaucci, oggi pomeriggio ha in ogni caso chiesto venti giorni di proroga ai vertici della Lega a Milano. Il Consiglio della Lega non avrebbe deciso sulla richiesta, dovendo verificare la Covisoc e la Federazione i pagamenti e quindi l’ammissione o meno all’iscrizioni delle squadre di A e B.
Nel capoluogo si spera nell’accoglimento della proroga, avendo dimostrato che i soldi sono disponibili per pagare stipendi ed anche per sanare la grave situazione debitoria nei confronti del Fisco e permettere quindi l’iscrizione del club in serie B.

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