SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Polizia di San Benedetto, nello svolgimento dell’Operazione Illusione, ha permesso la denuncia per truffa di due dei tre complici della banda dell’eredità: S. Daniela di Latina e B. Marco Maurizio di Roma.
Complessa e fantasiosa la dinamica della truffa, rivolta ad anziani della Riviera delle Palme, che spinti inizialmente dalla cortesia e poi da interessi economici erano coinvolti in un sofisticato ‘teatrino’ che il più delle volte svuotava il loro conto in banca. La prima fase dello squallido ‘teatrino’ prevede che uno dei complici (l’unico a non essere ancora stato individuato) fermi anziani per la strada a bordo della sua automobile, chiedendo informazioni circa un deposito di medicinali. Il truffatore, il quale ostenta un accento francese e modi signorili, spiega al malcapitato che è figlio di un ricco medico titolare di nota ditta farmaceutica e che ha bisogno di rintracciare il deposito di prodotti farmaceutici per lasciare un’eredità di 150 mila euro ad un commilitone grande amico del padre.
Poco dopo arriva sul posto una complice della banda, la quale spiega di conoscere il posto dove si trova il deposito e di poter accompagnare il ricco signore, a costo che l’anziano li accompagni. Una volta giunti nel deposito i due truffatori e l’anziana ricevono, tramite il cellulare dell’uomo, la notizia che il destinatario dell’eredità è morto. A questo punto l’uomo decide di lasciare i 150 mila euro dell’eredità alle persone che l’hanno aiutato ad arrivare al deposito. L’anziano, con l’illusione di poter ricevere parte dell’eredità, è poi convinto – tramite l’intervento della complice che richiede un atto notarile – ad andare a ritirare del denaro dal suo conto in banca per poter pagare le spese notarili.
All’interno degli uffici postali un terzo complice controlla le mosse dell’anziano, verificando che non racconti a nessuno la storia dell’eredità. In seguito viene chiesto all’anziano di acquistare alcune marche da bollo utili per la stipula dell’atto notarile ma, una volta uscito dal tabaccaio, il malcapitato non trova nessuno ad attenderlo.
La complessa truffa ha portato due anziani della Riviera, uno di San Benedetto ed uno di Grottammare, a prelevare fino a 7.000 euro dal loro conto con l’illusione di ricevere una sostanziosa parte dell’eredità.
Fondamentale, ai fini dell’individuazione dei due denunciati, la collaborazione degli uffici postali, i quali hanno messo a disposizione le riprese delle videocamera delle Poste per rintracciare i truffatori.
Il dirigente della Polizia Marco Fischetto invita gli anziani che abbiano subito o evitato la Truffa dell’eredità a mettersi in contatto con il Commissariato , al fine di rintracciare il terzo complice della truffa (il presunto ‘generoso’ ricco signore) e di acquisire prove utili per la condanna della banda.
La Polizia di San Benedetto del Tronto invita gli anziani a prestare grande attenzione a truffe di questo genere, molto diffuse nel periodo estivo, e ad informarsi bene su come difendersi da questa tristemente sempre più diffusa realtà visitando il sito www.poliziadistato.it

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