SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tutto tace in casa Samb. Nel vero senso della parola, alla luce del silenzio stampa indetto dai vertici societari, per staff tecnico e dirigenziale al completo, dalla giornata di oggi. Bocche cucite in seguito alle notizie apparse su alcune testate regionali in merito ad un presunto, imminente, passaggio di consegne da parte di Mastellarini e compagnia. Non trapelano notizie né in merito al rinnovo dei contratti degli svincolati Francesco Mancini e Marco Taccucci, le cui parti dovrebbero in ogni caso incontrarsi entro la fine della settimana in corso, né sulla scelta dell’ennesimo giovane scuola Parma (Sorti o Stefani?), né, infine, sul nome del nuovo allenatore rivierasco.
Dalla stanza dei bottoni rossoblù si sta valutando l’ipotesi di preparare, qualora ce ne fosse bisogno, i comunicati riguardanti le operazioni di mercato: la notizia dell’ultima ora riguarda la risoluzione della comproprietà del ventiduenne difensore Vito Di Bari, da due stagioni in canarino (44 presenze condite da un gol) definitivamente accasato alla Fermana, in virtù dell’apertura delle buste avvenute in giornata a Firenze.
Impossibilitati di parlare con la dirigenza rivierasca, a causa del citato silenzio stampa indetto dalle 12 di oggi, rimane un dubbio circa la ‘vicenda’ Di Bari: l’offerta della Fermana è stata effettivamente più alta, oppure la Lega non ha considerato valida la busta della Samb che in virtù dell’incidente stradale cui ieri pomeriggio, a Milano, è occorso il duo D’Ippolito-Scaringella, è stata spedita a Firenze stamane e dunque non è stata fatta pervenire, come da regolamento, entro le 19 di ieri?
Se poco o nulla si muove in seno al calciomercato, domani alle 19 scadranno due importanti termini (incarnano la seconda importante tappa di avvicinamento all’iscrizione al campionato di C1 2005-’06): quelli relativi alla presentazione della fideiussione bancaria, pari a 207mila euro, da far pervenire a Firenze presso gli uffici della Lega e quelli riguardanti la documentazione concernente l’avvenuto pagamento al 31 marzo 2005 dei debiti con l’Erario, con gli Enti Previdenziali e con il Fondo Fine Carriera dei propri tesserati, da presentare invece alla Covisoc.
In casa Samb non dovrebbero esserci problemi, perchè la dirigenza rossoblù ha fatto fronte agli adempimenti di giovedì scorso, come pure a quelli che riguardano la giornata di domani.
Acque agitate invece per Fermana, Foggia, Fidelis Andria, Benevento e Giulianova, come incerte sono le condizioni finanziarie di Reggiana, Spal, Gela e Teramo. Non per nulla il presidente di Lega Mario Macalli ha affermato che quest’anno lo stato di salute delle compagini dei serie C è assai più preoccupante rispetto a quello registrato l’anno passato, basti pensare che la Fermana ha presentato metà liberatorie, ed il Foggia nessuna; ad aggravare la situazione del sodalizio rossonero c’è pure un debito societario pari a 1,5 milioni di euro. Al Benevento servono 3 milioni, mentre la Reggiana attende l’aiuto di una fantomatica cordata libica.
A Teramo Malavolta deve ripianare un passivo ammontante a circa 1 milione di euro, mentre nella vicina Giulianova il Comune ha raccolto solo 150mila dei 600mila euro richiesti dal patron giallorosso Quartiglia. Delicata la situazione ad Andria, dove la dirigenza biancazzurra non ha ancora racimolato i soldi necessari per la fideiussione da presentare domani pomeriggio. Confusione a Gela: la squadra siciliana, promossa per la prima volta nel corso della sua storia in terza serie, ha appreso la notizia delle dimissioni del presidente Massimo Romano, notizia alla quale stanno tentando di far fronte (leggi: reperimento delle finanze atte all’iscrizione) imprenditori locali e amministrazione comunale.
Insomma, pare non esserci pace per questo pallone sempre più malandato.

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