RIPATRANSONE – Crescono i depositi conservati dalle banche che hanno sede nella Riviera delle Palme. I dati della Banca d’Italia, diffusi di recente e relativi al 2004, mettono infatti in evidenza che dai 588 milioni di euro conservati nei forzieri delle banche sambenedettesi alla fine del 2003 si è passati ai 614 milioni di euro della fine del 2004. Un incremento considerevole che in valore assoluto è pari a 26 milioni di euro.
Lo stesso andamento è stato rilevato dalla Banca d’Italia anche in un altro importante centro della Riviera delle Palme come Grottammare. Nella cittadina conosciuta ormai come la Perla dell’Adriatico i depositi bancari sono passati dai 106 milioni dello scorso anno ai 129 milioni di quest’anno. Il dato riscontrato nei due principali centri della Riviera delle Palme è comunque in linea con l’andamento dell’intera provincia di Ascoli. Infatti lo scorso anno i depositi conservati nelle diverse aziende di credito del Piceno erano pari a 3.274 milioni di euro mentre alla fine del 2004 hanno raggiunto i 3.370 milioni di euro con un incremento che è stato pari a 96 milioni di euro. Anche in questo caso si è assistito quindi ad un interessante incremento dell’ammontare delle somme conservate nei forzieri delle banche del territorio. Una tendenza che evidenzia come la banca rivesta un ruolo importante nella conservazione dei risparmi della propria clientela.
Se fino a qualche tempo fa i risparmi della clientela erano destinati per effettuare delle operazioni di Borsa come ad esempio l’acquisto di azioni o obbligazioni, ora il comportamento assunto dalle famiglie e dalle imprese della nostra zona è mutato. “L’andamento rilevato dal Bollettino Statistico della Banca d’Italia riferito al Piceno – ha detto Michelino Michetti presidente della Banca di Credito Cooperativo di Ripatransone – rispecchia fedelmente il trend riscontrato anche dall’azienda di credito ripana. Infatti – ha proseguito il presidente Michetti – nel periodo preso in considerazione la raccolta diretta effettuata dalla nostra banca è aumentata del 21,15 per cento dovuta all’aumento dei depositi che sono cresciuti del 16,79 per cento e dei conti correnti per il 24,78 per cento?.
“Gli abitanti del Piceno continuano comunque a preferire le banche di piccole dimensioni per conservare i propri risparmi e in questo senso un ruolo molto importante per la collettività – ha concluso Michetti – viene svolto proprio dalle Banche di Credito Cooperativo?.

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