FIRENZE – Mario Macalli è preoccupato. A due giorni dal consiglio di Lega della serie C, previsto per giovedì 30 alle ore 17,30, sempre nella sede di Firenze, al termine del quale ’organismo fiorentino, comunicherà alla Covisoc l’elenco delle società inadempienti, la situazione non è rosea. “Non vivremo dei giorni felici – sottolinea il presidente Macalli, al termine del primo dei consiglio di Lega ravvicinati nelle spazio di pochi giorni, che si è svolto nel primo pomeriggio di ieri a Firenze – la situazione è peggiore dell’anno scorso. Al momento non posso delineare una situazione ben precisa, perché dobbiamo verificare le singole situazioni, ma siamo nei guai, non solo come C. Purtroppo noi non si decide, chi decide, decide male. Noi segnaliamo e basta. Poi le decisioni le prendono gli altri. Per noi nella passata stagione sia il Como che il Taranto erano inadempienti e non in regola. Poi entrambe le società sono state ammesse con un arbitrato del Coni che reputo scandaloso. L’accetto, ma solo perché non voglio essere denunciato”. Al momento, come conferma Macalli le uniche società out “sono la Canzese che non si è iscritta ed il Venezia che è fallito. Per quanto riguarda il Foggia posso confermare che la domanda di iscrizione comprensiva dell’assegno è arrivata. Se non ci sono le liberatorie il Foggia va a casa. Il tempo per inviarle è scaduto il 23 alle 19. Se qualcuno le invia il 30 sera, perde solo del tempo”.
In merito alla situazione del Napoli, compagine che da giorni sta facendo pressione su opinione pubblica e quant’altro per un eventuale ripescaggio in serie B, Macalli si esprime così: “Dove penso che andrà il Napoli? Né in B né in A, per me in Champions League”. Il presidente della Lega di serie C Mario Macalli è al solito pungente. Dopo l’interlocutorio Consiglio di Lega di lunedì ha parlato anche dell’eventuale ripescaggio del Napoli: “Ci deve essere rispetto per i 70.000-80.000 del San Paolo, giusto? Proprio perché ho rispetto è giusto non illudere la gente. Se poi loro hanno i diritti per essere ripescati ne sono contento. Io non posso accettare i discorsi come quelli che sta facendo Spinelli, del tipo: voto per il Napoli in serie A. Che razza di discorsi sono? Sono venti o trent’anni che alcuni dirigenti si stanno impegnando per sostenere la loro società: se arriva uno e mette i soldi e va in serie A sarà meglio che andiamo tutti a casa. E’ chiaro che il Napoli è una delle squadre in pole position, ma oggi non siamo neanche in grado di dire chi si potrà iscrivere. La Fiorentina? No, non si può paragonare il caso del Napoli a quello della Fiorentina, che saltò un campionato; anche il Napoli ne salterebbe uno solo, e ad avere speranze è più legittimato il Napoli di quanto lo fosse allora la Fiorentina. Se dimostrano che il Napoli deve andare in B non ho nulla contro e gli faccio tanti auguri di andarci. E questo anche se, come è stato con la Fiorentina, la Salernitana o il Bari, sono tutti soldi che perdiamo”. Infine, Macalli chiude la porta alla richiesta di alcuni presidenti di C di far comparire il nome dei giocatori sulle maglie anche in terza serie: ” “Una delle cose più belle del calcio italiano è vedere i numeri dall’uno all’undici senza nome dietro. Decideremo probabilmente di non cambiare. Non scherziamo. Dobbiamo risparmiare soldi, non buttarli nella pattumiera”.

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