SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Domenica 5 giugno, giunta a conclusione anche l’appendice dei play off, è andato in archivio il campionato della nostra Sambenedettese. Come abbiamo fatto lo scorso dicembre, quando si era da poco concluso il girone di andata, esprimiamo un giudizio nei confronti delle diciassette tifoserie che compongono la ‘geografia’ del tifo della divisione est (Samb esclusa, naturalmente), ammirate sia al ‘Riviera’, sia a casa loro.
Diamo loro i voti, senza peraltro pretendere di essere depositari di chissà quali ‘verità’, confidando nella vostra partecipazione: se vorrete infatti potrete esprimere un vostro parere inserendolo, nel caso degli utenti registrati, nella sezione sottostante, oppure, per tutti gli altri, mandando un messaggio all’indirizzo di posta elettronica michelenatalini@libero.it. Saremo lieti di pubblicare anche le vostre opinioni in merito, dando magari il là ad un interessante e costruttivo dibattito ‘curvarolo’.
AVELLINO 8: tifoseria di grosso spessore, assolutamente meritata la promozione in B, ha ancora una volta dimostrato tutto il proprio valore. Buoni a San Benedetto e al ‘Partenio’: numerosi, rumorosi, colorati e compatti. La sciarpata resta indubbiamente il pezzo forte del repertorio irpino. Non fa loro difetto nemmeno la mentalità: la presenza ai funerali di Cioffi è indicativa in tal senso. Con la Nord rossoblù è nato un rapporto di stima reciproca.
BENEVENTO 5: forse straniti dal campionato deludente, se relazionato ai propositi di inizio stagione, non hanno espresso i numeri e la passione dell’anno passato. Pochi sia all’andata che al ritorno, dimostrano in ogni caso che se potessero lottare in pianta stabile per posizioni d’alto lignaggio, sarebbero degni esponenti del calore tipico delle piazze del sud Italia.
CHIETI 5,5: le contestazioni alla società in seno alla tifoseria hanno lasciato il segno: esigue rappresentanze sia all’ Angelini’, sia lontano dall’Abruzzo, ma chi c’è stato si è fatto onore. Troppo pochi al ‘Riviera’ comunque, per un match, non dimentichiamolo, che poteva ancora valere qualcosa in chiave salvezza diretta.
CITTADELLA ng: non assegniamo ai simpatici tifosi veneti alcuna valutazione, sarebbe ingiusto, in virtù dell’inesistente, o quasi, tradizione ultras che possono (non) vantare. Qualche decina di coraggiosi sia al ‘Tombolato’ che fuori delle mura amiche. Ci sono sempre, ma sentirli è davvero un’impresa.
FERMANA 4,5: indubbiamente tra le peggiori tifoserie dell’intera serie C. Non ce ne vogliamo i ‘cugini’ di Fermo, ma la realtà della curva Duomo è di quelle assolutamente mediocri. Riempire il ‘Recchioni’ è ormai diventata un’impresa, come pure portare in trasferta un numero decente di persone. Bocciati anche per questa stagione.
FOGGIA 7: seppure allo ‘Zaccheria’ la curva sud ha palesato non pochi problemi, quella rossonera resta una tifoseria sprecata per la categoria. Presenze massicce e calorose sia all’andata che al ritorno, pur destando una migliore impressione nelle Marche. Nota di merito per gli Ultras 1980, detentori di una spiccata mentalità ultras.
GIULIANOVA 5,5: non incantano, specie nella Marche (dove pure sono in buon numero), ma si mostrano attaccati alla causa e al ‘Fadini’ fanno la loro parte. Il ritorno del ‘figliol prodigo’ Francesco Giorgini ha riscaldato i cuori giallorossi che hanno saputo dare il loro contributo nel corso degli spareggi play out.
LANCIANO 5: campionato double face per la squadra frentana, mentre per i sostenitori abruzzesi vale sempre il medesimo discorso: debbono ancora crescere molto e la cosa salta all’occhio nel momento in cui i risultati sul campo lasciano a desiderare. Certamente migliori al ‘Biondi’, mentre al ‘Riviera’, pochi e silenziosi, fanno una pessima figura.
MARTINA 4,5: assenti (ingiustificati) all’andata, in virtù della protesta attuata nei confronti del portiere Narciso, reo di aver aiutato le forze dell’ordine nell’identificazione dei tifosi che aggredirono la squadra di ritorno dalla trasferta di Avellino; non rilevati al ritorno, pochi e impotenti al cospetto di una Nord in formato play off.
NAPOLI (campionato e play off) 7,5: la classe della tifoseria azzurra è quella di una ‘fuoriserie’ del tifo, nonostante in campionato le curve partenopee abbiano dato solo spazio alla protesta nei confronti del ‘palazzo’, colpevole di aver fatto sprofondare il Napoli in terza serie. Le presenze fatte registrare al ‘San Paolo’ – sbalorditiva la media spettatori, pari a 37.080 unità – e in trasferta, sono sintomatiche di un attaccamento e di un amore che ha pochi eguali in Italia. Nel corso delle semifinali play off gli ultras azzurri sono tornati a sostenere la squadra, pur mantenendo la protesta nei confronti di Carraro & c. E’ giunta ulteriore conferma del valore del popolo napoletano, anche se, a voler essere pignoli, avrebbero potuto onorare ancor di più la doppia sfida contro la Samb incitando la squadra anche quando, come è successo al ‘Riviera’, è andata sotto di un gol, oppure, per quel che concerne la gara di ritorno, il risultato era ormai abbondantemente acquisito (2-0). Quisquiglie in ogni caso: i boati ed il calore dei 60.000 del ‘San Paolo’ non son degni di abitare in terza serie.
PADOVA 4: curva allo sbando, o quasi. Nello spicchio di Veneto biancoscudato pare essere rimasta solo la connotazione politica: simboli di destra, vestiario in sintonia, ‘bu-bu’ razzisti all’indirizzo dei calciatori di colore (contro la Samb ne ha fatto le spese Leon). Li abbiamo visti, all’ ‘Euganeo’ e al ‘Riviera’, in numero esiguo, poco colorati e soprattutto apatici. Rivogliamo ‘quelli’ dell’ ‘Appiani’.
REGGIANA 7: una bella sorpresa. La seconda metà degli anni Novanta li aveva visti in grave impasse, mentre ora, grazie soprattutto alle Teste Quadre, si sono ripresi alla grande: buoni al ‘Giglio’ e ancora meglio nelle Marche, dove cantano con intensità, denotando un discreto accento cromatico, e dove addirittura cercano il contatto con i tifosi rossoblù.
RIMINI 7: molto migliorati rispetto ad anni addietro, i romagnoli possono e debbono ancora crescere. Una stagione in ogni cosa da incorniciare per Falange d’Assalto e compagnia: in 4.366 di media al ‘Neri’, buone presenze fuori, dove si sono sempre fatti rispettare. La prossima serie B potrebbe essere l’annata della definitiva consacrazione. Emergenti.
SORA 4: il peggio della categoria. Con lo scioglimento degli Skizzati ’88, proprio nel corso del torneo appena concluso, la curva ciociara ha perso l’unico punto di riferimento degno di nota. Sempre meno calorosi e…ultras.
SPAL 5: tifoseria dal passato importante, ora però la realtà è ben diversa: la curva Campioni sa davvero poco di ultras e lontano dal ‘Mazza’ i numeri non sono quasi mai all’altezza. Volenterosi in ogni caso in occasione del posticipo serale del ‘Mazza’ contro la Samb.
TERAMO 6: rimangono, al momento, almeno a nostro avviso, la migliore tifoseria abruzzese di terza serie. In calo rispetto all’anno passato, si mantengono comunque nei limiti della decenza. Bene a San Benedetto, malino al ‘Comunale’.
VIS PESARO 5: anche per loro vale il discorso fatto per fermani e sorani: poca cosa. Non è comunque una novità. Da elogiare invece la perseveranza nel continuare a seguire le sorti di una squadra retrocessa praticamente da inizio stagione. Voto per la mentalità: 7.

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