SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Da ieri sera, al termine del secondo atto dello spareggio per la permanenza in B tra il Vicenza e la Triestina, la nuova C1 ha completato i ranghi, almeno per adesso, in attesa della pronuncia del Consiglio Federale, il quale il prossimo 15 luglio ufficializzerà i nomi delle squadre escluse e di quelle ripescate. Alla luce delle difficili – in taluni casi è più consono utilizzare l’aggettivo ‘disperate’ – situazioni in cui versano diversi club di terza serie, ci si aspetta qualche modifica.
Tornando alla gara del ‘Menti’, la Triestina si è imposta nuovamente con il risultato di 2-0 (ha deciso una doppietta di Godeas). In virtù del medesimo risultato maturato all’andata (reti di Tulli e Rigoni), la formazione di Tesser può festeggiare la permanenza in serie B, mentre il Vicenda sprofonda in C dopo la bellezza di dodici anni. Risale infatti alla stagione 1992-’93 l’ultima apparizione in C1, quando il Vicenza di Ulivieri centrò la promozione in cadetteria; da quel momento seguirono tante annate soddisfacenti per uno dei club più blasonati del Veneto, con la vittoria della Coppa Italia (‘96’/97) e la straordinaria partecipazione alla Coppa delle Coppe (i biancorossi di Guidolin cedettero il passo in semifinale al Chelsea di Gianluca Vialli).
A margine segnaliamo che prima dell’incontro si sono verificati degli scontri tra tifosi giuliesi e la polizia (feriti due agenti): decine di tifosi alabardati hanno infatti fermato col freno di emergenza il treno che li stava portando a Vicenza, circa due chilometri prima di arrivare in stazione e invadendo la sede ferroviaria si sono incamminati a piedi verso lo stadio, raccogliendo strada facendo sassi che hanno poi lanciato verso un parcheggio, ferendo pare due automobilisti.
Andiamo allora a vedere, come detto, regione per regione, nel dettaglio, le trentasei formazioni che saranno ai nastri di partenza del prossimo campionato, fermo restando che dovranno poi essere divise in due gironi. Ancora da stabilire se si manterrà l’attuale divisione ‘in verticale’ (est-ovest), oppure si tornerà al classico format ‘in orizzontale’ (nord-sud), anche se il presidente di Lega Mario Macalli ha già fatto sapere che “l’esperimento della separazione verticale è andato benissimo, nel C1/B ci sono stati per i club 200 milioni di euro di ricavi in più e non soltanto per la presenza del Napoli?.
Macalli si è poi espresso sulle situazioni di Venezia e Como, club di terza serie falliti e che, stando almeno alle parole del presidente di Lega, difficilmente vedremo ai nastri di partenza della prossima C (non le abbiamo infatti indicate nella lista qui sotto). Controversa la situazione del Foggia, che non avrebbe rispettato, sono sempre parole di Macalli, tutte le scadenze del 23 giugno scorso.
ABRUZZO: Giulianova, Pescara, Lanciano, Teramo.
CALABRIA: Catanzaro.
CAMPANIA: Benevento, Napoli.
EMILIA ROMAGNA: Ravenna, Reggiana, Spal.
LAZIO: Frosinone.
LIGURIA: Spezia.
LOMBARDIA: Lumezzane, Pavia, Pizzighettone, Pro Patria, Pro Sesto.
MARCHE: Fermana, Sambenedettese.
PIEMONTE: Novara.
PUGLIA: Fidelis Andria, Foggia, Manfredonia, Martina.
SARDEGNA: Sassari Torres.
SICILIA: Acireale, Gela.
TOSCANA: Grosseto, Lucchese, Massese, Pisa, Pistoiese, Sangiovannese.
VENETO: Cittadella, Padova, Vicenza.

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