SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gianluca Zanetti è un uomo felice. Il ventottenne difensore di Forlimpopoli, nonostante l’infortunio occorsogli lo scorso 26 marzo (al collaterale del ginocchio destro) in occasione della super-sfida di campionato con il Napoli, non può non essere soddisfatto della stagione archiviata, suo malgrado, con largo anticipo rispetto ai compagni di squadra.
L’annata più bella, non è un caso se il diretto interessato sentenzia convinto: “mi sono sentito forte e molto maturato?, giacché il buon Gianluca, nel cuore dell’area di rigore rossoblù, ha formato insieme a Michele Canini una diga invalicabile. Perno insostituibile della retroguardia sambenedettese. Come dire: regolare. “Quest’anno – conferma il difensore romagnolo – ho trovato quella continuità nel rendimento mai raggiunta prima (nelle esperienze a Cesena, Monza, Cremonese, Livorno, Castel di Sangro, Pescara e Teramo, ndr). Poi l’infortunio ha messo la parola fine ad un’annata molto positiva a livello personale?.
Ora prevale però la smania di ricominciare una nuova avventura. Con la maglia rossoblù, naturalmente. Un mese fa, alla vigilia dell’altra contesa al cospetto dei partenopei (stavolta gara uno delle semifinali play off), il difensore ha infatti apposto la firma sul biennale propostogli dalla dirigenza rivierasca subito dopo l’operazione al ginocchio. Era il 13 aprile e Zanetti era finito sotto i ‘ferri’ del dottor Di Matteo.
“E’ stata dura – dice il difensore della Samb – guardare dal di fuori i compagni giocare le partite più belle e importanti, è sempre difficile non poter essere dei ventidue in campo. Ciò nonostante l’obiettivo dei play off è stato un traguardo che ha riempito di gioia anche il sottoscritto, la squadra ha disputato davvero un eccellente finale di stagione, peccato non avervi potuto prendere parte?, conclude senza nascondere una buona dose di delusione.
Acqua passata. Dal letto dell’ospedale ‘Madonna del Soccorso’ al prato del ‘Riviera delle Palme’, riassaggiato lunedì scorso, per la prima corsetta sull’erba post-infortunio. “Sono ormai più di due mesi che ho iniziato il percorso di riabilitazione. Dopo l’intervento – afferma Zanetti – sono stato completamente fermo tredici giorni, poi ho cominciato con la solita razione di palestra e di piscina. Continuo tuttora a sorbirmela, lo faccio volentieri, conto di farmi trovare pronto per il ritiro estivo e per l’inizio del prossimo campionato. Di certo non sarò al top, ma pian piano raggiungerò la condizione ottimale?.
A tal proposito Gianluca quest’anno trascorrerà le ferie a San Benedetto, insieme alla moglie Lisa ed al figlioletto Alessio, diviso tra la famiglia, la spiaggia ed il campo del ‘Riviera’: “Non posso concedermi pause – dice convinto il difensore – saranno delle vacanze atipiche, devo potenziare il più possibile il tono muscolare della gamba infortunata, senza però farmi prendere dalla fretta. Non ripeterò gli errori commessi in passato a Monza?.
Era la stagione 1997-’98 e Zanetti si ruppe nello spazio di cinque mesi due volte lo stesso ginocchio. Quello sinistro. Stavolta sarà diverso: “Mi fregò la voglia di tornare subito a correre e toccar palla, adesso invece sto perfezionando il recupero in maniera assolutamente graduale?.
Terminata la fase del recupero è pronta una nuova, stimolante stagione in rossoblù. Commissione Disciplinare permettendo. “Ho letto e sentito della vicenda – confessa il calciatore di Forlimpopoli – tra l’altro per strada i tifosi mi fermano e si dicono molto preoccupati. Io invece sono tranquillo, ho parlato con D’Ippolito e i dirigenti, i quali mi hanno tranquillizzato. Peccato che questa antipatica storia stia rallentando i programmi per il prossimo campionato, anche se non bisogna dimenticarsi che l’anno scorso la squadra, e che squadra, fu costruita in due giorni. Ora ci sarà molto più tempo. Sono fiducioso?.
Non si fa fatica a credergli, d’altra parte non sarebbe restato in riva all’Adriatico se non avesse nutrito fiducia nella società rivierasca. Ma le sirene della serie B, alla luce dell’ottimo campionato (ancorché incompleto) disputato, non sono suonate?
“Non ci ho pensato minimamente, mi ero appena infortunato, la Samb mi ha offerto il prolungamento ed io ho deciso, contentissimo di farlo, di restare. Avrei lasciato un ambiente in cui mi sono trovato a meraviglia, in città si sta bene e poi i tifosi sono molto passionali e attaccati alla squadra, per andare a trovare chissà cosa. Soddisfatto della scelta, anche perché mia moglie e mio figlio si stanno trovando molto bene?.
Un Gianluca Zanetti dunque carico e voglioso di cominciare, il prossimo 28 agosto, come e meglio di prima. Sarà la stessa Samb? In tanti, probabilmente, partiranno, alcuni resteranno, altri ancora ne arriveranno. Per i ragazzi che comporranno la rosa della squadra edizione 2005-06, dovremo ancora una volta scomodare aggettivi come il celeberrimo ‘terribili’?
“Sono ottimista per la Samb che verrà – giura Zanetti – e spero che la dirigenza, anche per la stagione che andrà ad iniziare, abbia propositi d’alto lignaggio. Il campionato appena concluso è stato molto positivo, la Samb ha annoverato tra le sue fila giocatori validissimi, l’augurio è che anche nel prossimo futuro si possano cullare progetti d’alta classifica. Prima però devo pensare al mio ginocchio. Lui ha la precedenza su tutto?. Come dargli torto; la Samb dei ‘ragazzini terribili’ può aspettare.

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