SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nonostante le tante difficoltà, anche per quest’anno Giuseppe Gennari, padre spirituale del “Centro Leo Ferrè”, è riuscito a mettere insieme uno spettacolo di tutto rispetto per l’undicesima edizione dell’omonino Festival.
Dee Dee Bridgewater e i Tetes De Bois saranno i protagonisti dell’unica serata in programma del “Festival Ferré” che si svolgerà martedì 28 giugno a partire dalle ore 21.30 al Teatro Calabresi.
Alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione erano presenti Giuseppe Gennari e Maurizio Silvestri, presidente e vice presidente del Centro Leo Ferré, Bruno Gabrielli, Assessore alla Cultura del Comune di San Benedetto del Tronto e Olimpia Gobbi, Assessore Provinciale alla Cultura.
Discordarti le opinioni dei due rappresentanti politici di fronte alle richieste di Gennari di aumentare la sovvenzione del Comune a favore del suo Centro. Gennari ha infatti messo a confronto la cifra erogata per il Ferré con quella a favore di Miss Italia. “C’è una forte sproporzione tra i due eventi”, ha sottolineato Gennari. “Il Festival Ferré ha risalto a livello internazionale ma il Comune ci finanzia per soli 2500 euro.”
La proposta dell’assessore Gabrielli di portare la sovvenzione da 2500 a 7000 euro è stata infatti bocciata in Consiglio Comunale. “Purtroppo la mia richiesta non è stata accettata” sottolinea Gabrielli. “anche perchè il più delle volte i tagli in bilancio vengono comunque fatti a discapito del settore cultura”.
Discordante l’opinione di Olimpia Gobbi che fa notare come, secondo lei, le scelte portate avanti dal Comune siano puramente politiche, in funzione degli obiettivi che si vogliono perseguire. L’assessore provinciale ha anche velatamente posto l’accento sulla volontà dell’Amministrazione Comunale di San Benedetto di perseguire una logica lontana dal sistema di eccellenze che la Provincia sta portando avanti. “La qualità di un territorio è il risultato della creatività dei soggetti ma anche della capacità delle Istituzioni di farle crescere, attraverso un percorso integrato in termini organizzativi ed economici”.
Visioni politiche a parte, il Centro Leo Ferré è riuscito a organizzare la serata con Dee Dee Bridgewater solo perché la cantante ha ridotto sensibilmente il proprio cachet.
Dopo venti anni passati in Francia la cantante americana ha deciso di omaggiare la cultura del suo paese d’adozione con un cd che rispolvera i classici della canzone francese, da La vie en rose a Avec le temps, da Les feuilles mortes a Et maintenant. La Bridgewater sarà accompagnata da Ira Coleman al contrabasso, Louis Winsberg alle chitarre, Minimo Garay alle percussioni e Marc Berthoumieux all’accordeon. Chiuderanno il concerto i Tetes de Bois, un gruppo jazz cantautorale in cui entra anche l’elettronica, guidati da Andrea Satta, che tornano per la quarta volta al Festival Ferré. La serata sarà presentata da Mauro Macario.
A contribuire alla riuscita globale del Festival è intervenuto anche Ugo Nespolo, che ha realizzato la locandina della manifestazione, che verrà venduta al botteghino al costo di 5 euro. Il costo del biglietto è di euro 15.

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