«Massimo, chi voteremo, il presidente della Provincia di Ascoli o quello della Provincia di Fermo?. In quei giorni era la domanda più ricorrente fra i miei sostenitori», ricorda Massimo Rossi a un anno dalle elezioni amministrative del 12 e 13 giugno 2004 che lo hanno portato alla guida della Provincia di Ascoli Piceno. Unico candidato presidente di Provincia in Italia per Rifondazione comunista, l’ex sindaco di Grottammare fu eletto al primo turno con il 55,2% dei voti.
E infatti, oltre che per la Provincia di Ascoli Piceno, Massimo Rossi per ora deve considerarsi al tempo stesso anche “presidente? della Provincia di Fermo, nata con la legge n. 147/2004, appena un mese prima della sua elezione. Una nuova provincia che però sarà operativa solo dal 2009.
Di questo “divorzio territoriale? – e del bilancio del primo anno di amministrazione provinciale – parleremo più diffusamente nell’edizione settimanale di Sambenedetto Oggi in edicola sabato prossimo.
Intanto riferiamo quanto il presidente Rossi ci ha detto in materia di Viabilità, e Infrastrutture, due delle questioni più spinose del suo programma e sulle quali si è discusso a lungo nelle due sedute del Consiglio provinciale aperto che si sono svolte a Porto Sant’Elpidio fra la metà di aprile e i primi di maggio.
Presidente, non ci risulta che a Porto Sant’Elpidio si sia parlato fra l’altro anche di come in in futuro ci si muoverà in auto, in pullman o in treno nella nostra zona, che è anche la sua, visto che lei è di Grottammare.
No, si è parlato anche di questo problema specifico, anzi sono state evidenziate opere importanti da realizzare.
Quali?
La questione della A14 Adriatica con il suo eventuale arretramento, il collegamento fra il casello della stessa A14 con l’A24 per Teramo, L’Aquila e Roma e poi l’eliminazione del passaggio a livello di Porto d’Ascoli sulla Statale 16 Adriatica. Quanto al trasporto pubblico, innanzi tutto il rafforzamento della politica di incentivo all’uso del mezzo pubblico rispetto a quello privato.
Inoltre ricordo ciò che è previsto dal nostro programma: l’elettrificazione della tratta ferroviaria San Benedetto-Ascoli con fermate più adeguate lungo la Vallata del Tronto; lo studio di soluzioni tecniche o alternative per l’attraversamento dei centri urbani da parte dei treni di lunga percorrenza e ad alta velocità.
E poi non ci dimentichiamo del progetto di una metropolitana di superficie con fermate da Porto Sant’Elpidio a San Benedetto, fino ad Ascoli Piceno.
Sì, va bene, ma i DS vorrebbero che a San Benedetto si tenga un Consiglio comunale aperto proprio su tali questioni, evidentemente perché a Porto Sant’Elpidio non se ne è discusso proprio a fondo. E vorrebbero che fosse lei ad intervenire e a prendere posizioni chiare.
La Provincia però non può “scavalcare? di sua iniziativa l’autonomia locale dei Comuni. Perciò ho soltanto scritto al sindaco Martinelli per chiedergli se non intenda essere lui a convocare questo Consiglio comunale.
E Martinelli le ha risposto?
Sì, mi ha già risposto e mi ha suggerito di essere io a convocare un Consiglio provinciale aperto sulla viabilità.
Quindi quest’assemblea si farà, finalmente
Spero presto, io sono a completa disposizione.

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