PESCARA – Il sodalizio biancazzurro è tra i tanti che, dopo l’amara retrocessione in terza serie – avvenne anche l’anno passato, ma in estate venne poi ripescato, cosa che peraltro attualmente non si potrà ripetere, stante la regola per cui una società ripescata negli ultimi cinque anni non può godere nuovamente del beneficio in questione – sta tentando di tirarsi fuori dai gravi impasse finanziari che ne mettono a rischio l’iscrizione al prossimo campionato. In riva all’Adriatico Dante Paterna, eccentrico patron pescarese, finito sotto il ciclone della contestazione della tifoseria biancazzurra, sta trovando nell’Associazione Amici del Pescara, progetto ideato dal rettore Luciano Russi e dal sindaco del centro abruzzese D’Alfonso, allo scopo di coinvolgere quante più forse economico-imprenditoriali possibile per salvare le sorti del club pescarese, un sostanziale e quanto mai provvidenziale aiuto.
Ieri pomeriggio l’A.A.d.P. ha infatti versato la somma di 400mila euro sul conto corrente della società biancazzurra in vista dell’iscrizione alla prossima C1. Un passo importante, non certo decisivo (occorre ancora altro denaro), per contribuire a salvare dal sicuro tracollo la società più prestigiosa dell’Abruzzo calcistico.

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