SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sarebbe stata una vigilia importante quella odierna. Domani mattina infatti, a Firenze, era prevista l’udienza della Commissione Disciplinare di terza serie in merito alla vicenda Covisoc (l’irregolarità perpetrata sul prospetto RI dell’aprile 2004, quello, per intenderci, facente parte della documentazione necessaria per l’iscrizione al campionato da poco concluso), ma stamane al sodalizio marchigiano è giunta comunicazione del rinvio della stessa, per “problemi organizzativi?, all’8 luglio. Più di due settimane di attesa. Un’eternità.
Dall’esito dell’udienza inizialmente fissata per domani sarebbero dipese molte decisioni da prendesi entro breve in vista del prossimo campionato: stiamo naturalmente parlando delle scelta del nuovo allenatore, della risoluzione delle comproprietà (quelle di Maury, Di Bari, Gazzola e Cornali), dei rinnovi contrattuali di Mancini e Taccucci, i quali interpellati a proposito ci hanno confessato di attendere una chiamata dalla stanza dei bottoni rossoblù, ben contenti di rimanere in riva all’Adriatico, “a prescindere dagli obiettivi della società?; infine delle trattative per allestire l’organico della Samb edizione 2005-2006.
Tutto rimandato? Pare di sì, ad esclusione della questione delle comproprietà che va risolta entro la fine del mese: la Samb, dei quattro giocatori sopraccitati, intenderebbe riscattare tutti ad eccezione di Donovan Maury, il difensore belga spedito quest’anno alla Pro Vasto (C2/B).
L’avvocato Vincenzo D’Ippolito non nasconde tutta la sua amarezza per lo slittamento dell’udienza in terra toscana: “La cosa – afferma contrariato – ci scombussola non poco i nostri piani. Dovremo restare in attesa sia per quel quanto riguarda l’individuazione del nuovo allenatore, sia per il rafforzamento del parco giocatori. Vogliamo essere sicuri che la Commissione Disciplinare non prenda decisioni drastiche (si è parlato dell’ipotesi retrocessione, ndr). Purtroppo non possiamo farci niente, dobbiamo rispettare questo rinvio e aspettare?.
Gabriele Mastellarini, responsabile marketing e comunicazione della Sambenedettese Calcio, già pronto a partire alla volta della Toscana insieme al padre Umberto, all’avvocato Mauro Grassani e al commercialista Marco Fraticelli (questi ultimi due stavano provvedendo ad ultimare la memoria difensiva in vista dell’udienza), nonostante la delusione, ci tiene a ribadire con forza le speranze-certezze del sodalizio marchigiano: “Siamo convinti che tutto si risolverà bene, del resto in un periodo nel quale si sente parlare di partite comprate e quant’altro, non vedo perché dovrebbero penalizzare una società come la nostra che ha già dimostrato di avere i bilanci a posto. Si sta parlando di un prospetto presentato in maniera incompleta di cui tra l’altro – rivela il figlio del presidente rivierasco – il mancato completamento, così ci ha riferito li vecchio Collegio Sindacale della Samb targata Gaucci, è dovuto al fatto che all’epoca (aprile 2004, ndr) il campionato non era ancora concluso, dunque la situazione era transitoria ed un’eventuale cifra alla voce ricavi/indebitamento non sarebbe stata veritiera?.
Ma la Samb non palesa tranquillità solo per quel che concerne il citato caso Covisoc, ma anche in merito al ‘nodo’ dell’iscrizione al prossimo torneo, questione che sta mettendo in crisi tanti club di terza serie (e non solo): “All’iscrizione – conferma Mastellarini junior – abbiamo praticamente ottemperato, pagando la quota annuale di 20mila euro ed attivandoci per la fideiussione bancaria da presentare alla Lega entro il 30 giugno?.
Sarebbe insomma quasi tutto pronto per piazzare i primi ‘tasselli’ della Samb 2005-2006 (leggi allenatore ed eventuali nuovi giocatori); o almeno: fosse stata d’accordo anche la Commissione Disciplinare…

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