SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La città delle palme rischia di perdere uno dei suoi più illustri figli: Pasquale Carminucci, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Roma del 1960 (assieme al fratello Giovanni, che conquistò anche un argento), afferma infatti di voler essere cancellato dall’anagrafe del comune di San Benedetto, dove risultano regolarmente iscritti.
“Mi sono vergognato di essere sambenedettese?, afferma. Da cosa deriva tanta acredine?
Carminucci, terminata la carriera da ginnasta ha seguito la sua passione, ovvero la poesia e l’arte. Carminucci ha ideato anche degli spettacoli teatrali in cui ginnastica e musica si fondevano assieme. L’accompagnamento musicale è di Marcello Centini, altro sambenedettese, e l’incasso devoluto in beneficienza, come avvenuto recentemente al Teatro Massimo di Roma (il ricavato è servito per acquistare un cavallo e un pony a dei bambini malati che praticano l’ippoterapia).
“Avevamo intenzione di tornare ancora a San Benedetto nella prossima estate, dove eravamo stati nel dicembre 2003 – continua Carminucci – Eppure il contributo che ci darà l’Amministrazione Comunale è soltanto di 500 euro. A questo punto mi sono vergognato e chiedo la cancellazione dell’anagrafe! Nessuno tiene conto della qualità dello spettacolo! Ritengo però che San Benedetto, città turistica, abbia bisogno anche di questi eventi?.
Ci piacerebbe, nel caso, conoscere l’opinione dei nostri lettori sulla vicenda: ritenete sia giusta la provocazione di Pasquale Carminucci?

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