Politica grottammarese. Caro Merli, sindaco di Grottammare, così non va. Innanzitutto perché nella sua replica a Raffaele Rossi c’è una palese contraddizione. Eccola: “Ringrazio il consigliere comunale di Alleanza nazionale, Raffaele Rossi, che mi consente di tornare a parlare della realizzazione delle scogliere a protezione del tratto di spiaggia tra la concessione numero 35 e il circolo tennis. Come al solito, il consigliere Rossi parla senza sapere di cosa sta parlando” e nel finale: “Le affermazioni del consigliere Rossi avrebbero potuto far sorridere e non trovare spazio da nessuna parte se qualcuno provasse ancora amore per la verità”
Non serve indicare o spiegare la contraddizione perché più che evidente. Anche perché non mi sembra il caso di giustificare la parte iniziale con un’ironia comunque fuori luogo.
Non sarei però affatto intervenuto se lei non avesse esplicitamente accusato in modo poco urbano chi, come noi, ha pubblicato la protesta dura ma educata di un consigliere dell’opposizione. Mi spieghi perché io avrei dovuto sorridere e togliere spazio al comunicato di Raffaele Rossi? Tra l’altro lei interviene in un campo che non è il suo. Come se io pretendessi di insegnarle a fare il Sindaco, non avendo mai il sottoscritto ricoperto tale ruolo.
Dulcis in fundo, in perfetta onestà, devo confessarle che l’unico errore che ritengo di aver commesso è non togliere con un… omissis la sua esternazione “Rossi parla senza sapere di cosa sta parlando “. Ci siamo infatti ripromessi di non dare eco a dichiarazioni che nulla hanno a che fare con la politica ma entrano (a sproposito o no!) nella sfera personale dell’avversario politico. Tanto dovevo per amore, appunto, della verità e dell’imparzialità.

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